La regolarità è la chiave di un buon allenamento

La regolarità è la chiave di un buon allenamento

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Fonte immagine: https://well.blogs.nytimes.com/2012/10/15/myths-of-running-forefoot-barefoot-and-otherwise/

Per diventare un vero runner, la costanza negli allenamenti è un elemento indispensabile: solo così è possibile progredire e migliorare le performance

Si diventa davvero runner solo con un allenamento costante: perciò sono necessari allenamenti di almeno 30 minuti a giorni alterni, in caso contrario il fisico difficilmente sarà in grado di abituarsi alle sollecitazioni della corsa e rispondere in maniera adeguata. Muscoli, articolazioni, tendini, apparato cardiovascolare e scheletrico possono adattarsi al running solo con una pratica costante nel tempo, che consente di raggiungere e mantenere la forma e progredire in termini di performance.

Ecco perché commettono un grave errore tutti quei runner che, senza un obiettivo da raggiungere come ad esempio una gara a cui partecipare, riducono il numero e la frequenza delle sessioni di allenamento. Così facendo si ritroveranno a cominciare quasi da zero quando sarà il momento di riprendere e avranno necessità di più tempo e più fatica per ritornare ai livelli precedenti. Perciò bisogna fare in modo di mantenere una certa regolarità a prescindere dagli obiettivi.

Scegliere percorsi più “piacevoli” può essere d’aiuto quando si affronta un calo dal punto di vista motivazionale o vengono a mancare gli stimoli giusti, oppure si possono organizzare uscite con amici runner in modo da avere un compagno di allenamento con cui condividere le sessioni lontano dal periodo di gare. La presenza di un amico che condivide la stessa passione farà da pungolo per mantenere la giusta costanza nell’attività fisica. Riprendere dopo un po’ di tempo senza corsa può inoltre esporre a dei rischi spesso sottovalutati.

Conscio delle proprie capacità, un runner che è rimasto fermo per qualche tempo ha la tendenza a riprendere da dove aveva lasciato, ignorando il fatto che il fisico ha perso un po’ di efficienza durante lo stop. In tal modo si corre il pericolo di andare incontro ad infortuni, che obbligano a fermarsi quando è arrivato il momento di allenarsi per una gara, compromettendo così la preparazione. Lo stesso discorso vale per i podistioccasionali”, che non conoscendo bene i propri limiti non sanno quando è il caso di forzare oppure no. Ecco perché rendere regolari gli allenamenti è la scelta migliore, per poter progredire ed evitare che l’attività “a singhiozzo” porti più svantaggi che benefici sul lungo periodo.

Il team di RunningMania

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