La scarpa per corsa e fitness: Reebok Zpump Fusion 2.0

La scarpa per corsa e fitness: Reebok Zpump Fusion 2.0

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Reebok ha pensato in particolare a coloro che alternano corsa e palestra durante i loro allenamenti: la “Zpump Fusion 2.0” è la scarpa per la cosiddetta “fit generation” che corre e si allena soprattutto per mantenersi in forma e divertirsi. Il prodotto di punta del 2016 realizzato da Reebok si basa sul sistema pump, ideato negli anni Ottanta dall’azienda inglese che ha sede negli Stati Uniti e divenuto una sorta di must nelle calzature da ginnastica per circa due decenni. Tale sistema consentiva di inserire aria attraverso la linguetta per migliorare il comfort complessivo della scarpa.

Dopo essere stato abbandonato nel corso degli anni Novanta, il sistema pump è stato rispolverato nel 2015 e rilanciato in grande stile quest’anno nella nuova “Zpump Fusion 2.0”, scarpa “destrutturata” per il running il cui costo si aggira sui 120 euro. Non si tratta, dunque, di una calzatura dedicata esclusivamente alla corsa ma è adatta anche al fitness e quindi agli esercizi in palestra, indirizzata a coloro che non si dedicano al 100% al running ma amano diversificare le proprie attività, puntando anche su corse in cui il divertimento prevale sull’aspetto agonistico (ad esempio “Spartan Race” oppure “Color Run“).

Sarà difficile, dunque, vedere le “Zpump Fusion 2.0” ai piedi di un maratoneta, ma certo potrebbero diffondersi in breve tempo nelle palestre. La nuova versione della Zpump Fusion riprende l’estetica del primo modello, ma si differenzia per quel che riguarda la costruzione; la tomaia è realizzata in mesh e può vantare una consistenza piuttosto morbida, mentre ai lati sono stati inseriti due supporti che servono ad assicurare al piede maggiore stabilità. Nella tomaia è stata inserita una camera d’aria nascosta, che risulta più sottile e più larga in confronto al modello precedente.

La nuova struttura consente di calzare sempre in modo ottimale la scarpa, a prescindere dalla forma del piede. Le novità riguardano anche la suola, modificata rispetto al passato; per renderla allo stesso tempo più morbida e reattiva sono state inserite parti in carbonio che assicurano inoltre una maggiore ammortizzazione e protezione al piede. Le innovazioni apportate consentono di utilizzare queste scarpe per il running su distanze medio-brevi, per intenderci non superiori ai dieci chilometri.

“Zpump Fusion 2.0” pertanto può garantire una buona resa in questa tipologia di corse, dispone di una reattività più che buona ma il suo vero punto di forza è l’universalità e dunque la possibilità di essere utilizzata senza problemi in contesti differenti. Un altro punto decisamente a favore di questa scarpa è la comodità, che si basa principalmente proprio sul sistema pump che la caratterizza e sulla tomaia che si adatta al tipo di piede, rendendo quindi la calzata sempre confortevole. Da questo punto di vista i progressi in confronto al modello precedente sono stati considerevoli.

L’altro netto miglioramento rispetto al passato riguarda l’ammortizzazione, decisamente più efficace nella versione più recente di questa calzatura, che mostra però ancora qualche limite, in particolare per quel che riguarda fase di spinta e reattività. Per puntare alla versatilità, si è sacrificato qualcosa in termini tecnici e pertanto non è una scarpa indicata per i runners “puri”. È invece consigliata per i podisti che hanno cominciato da poco a dedicarsi alla corsa e per coloro che vanno in palestra e prediligono perciò le scarpe adatte alle attività di tutti i giorni rispetto a quelle pensate esclusivamente per la corsa.

Il team di RunningMania

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