La terapia del running: ecco come correre può sostituire i farmaci

La terapia del running: ecco come correre può sostituire i farmaci

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Il running è ormai una pratica riconosciuta per riuscire a migliorare il proprio benessere. La corsa però, oltre a modellare il fisico, aumentare la capacità polmonare ed essere un ottimo rimedio contro il sovrappeso, può essere in alcuni casi considerata addirittura alternativa ai farmaci, riuscendo così a prevenire o a risolvere disturbi senza l’assunzione di sostanze. In questi anni si è parlato con insistenza dell’efficacia della sport-terapia, che riesce a migliorare, se praticata con costanza nel tempo, valori ematochimici come l’indice glicemico e ad ottimizzare la pressione arteriosa.

Gli studiosi e i medici hanno posto poi grande attenzione a quella sensazione di euforia che solitamente si prova quando si effettua un percorso piuttosto importante. Nella corsa questo viene facilmente spiegato con il rilascio di endorfine che avviene durante l’attività fisica. Questo è un beneficio molto importante perché garantisce un effetto immediato sul tono dell’umore ed aiuta a superare stati d’ansia o depressivi. La corsa d’altronde è alla portata di tutti, ad un runner bastano scarpe adatte, pantaloncini e maglietta per intraprendere un’attività fisica che, se portata avanti con costanza, può regalare enormi soddisfazioni.

E’ proprio la continuità a rappresentare però spesso lo scoglio maggiore da superare per i runners. A volte si parte a razzo con un’attività immediatamente molto intensa, per poi lasciar perdere quando la risposta del fisico non è ottimale. Il lavoro fisico va dosato con grande attenzione: un sovraccarico muscolare porta infatti nei giorni successivi all’attività a sentire le gambe pesanti, come di legno, e non permette di rimettersi in strada per continuare a correre. Un’attività di questo tipo, ‘a singhiozzo‘, non produce i benefici sopra riportati e alla lunga porta all’abbandono totale o comunque non permette, proprio a causa delle tante pause forzate, di raggiungere un livello di forma fisica ottimale.

Non tutti sanno preparare però da soli un dosaggio ottimale del proprio allenamento. Per riuscirci spesso i runners devono affidarsi a un preparatore che possa stilare delle tabelle partendo innanzitutto dalla condizione fisica di quando si inizia a correre. Avere obiettivi personalizzati e mirati è fondamentale per ottimizzare i risultati: meglio riuscire a correre spesso, tutti i giorni o quasi, alleggerendo almeno inizialmente le sedute di allenamento, piuttosto che ritrovarsi impegnati da subito a forzare i ritmi per poi non riuscire a correre in maniera ottimale il giorno successivo, o peggio doversi imporre una pausa forzata per un precedente allenamento troppo intenso.

In questo senso, è molto importante anche la visita medica che va effettuata prima dell’inizio dell’attività da runner: le statistiche hanno dimostrato come i malori e l’incidenza della mortalità relativa ad un’attività fisica intrapresa in condizioni non idonee siano diminuite addirittura dell’89%, da quando è stato inserito lo screening obbligatorio per chi deve iniziare attività come la corsa o la palestra. Come tutte le terapie mediche, dunque, anche il running necessita di uno stretto controllo e di un dosaggio perfettamente bilanciato per portare grandi benefici e permettere di ottenere la piena forma fisica.

Il team di RunningMania

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