Latte: ciò che non si può non sapere

Latte: ciò che non si può non sapere

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Il latte risulta essere uno fra gli alimenti più completi e fa parte della vita dell’uomo fin dall’inizio e spesso anche oltre; dopo l’allattamento, infatti, il latte continua ad essere presente nell’esistenza di molti individui, che seguitano a nutrirsi di questo alimento nella prima colazione (considerato dagli esperti il pasto che riveste l’importanza maggiore durante la giornata). Tuttavia il latte non è indispensabile e nemmeno alla portata di tutti: secondo le statistiche, infatti, al momento solo un quarto della popolazione mondiale lo può bere senza controindicazioni.

Il resto della popolazione, infatti, è impossibilitato a berlo liberamente e in alcuni casi non può proprio assumerlo in quanto l’organismo non è in grado di assimilare in modo corretto il lattosio, vale a dire lo zucchero del latte. La mancata assimilazione del lattosio rende il latte indigeribile e può causare fenomeni di dissenteria. La questione si fa ancor più delicata quando si parla di bambini: è giusto dar loro il latte oppure no? Indubbiamente il latte garantisce un elevato apporto di calcio, utile a rafforzare non solo le ossa ma pure i muscoli.

Se però l’organismo del bimbo non è in grado di assimilare il lattosio (cosa che può accadere con più frequenza di quanto si immagini)? In questi casi il lattosio che non viene digerito e assimilato dall’organismo finisce per accumularsi nell’intestino, provocando dissenteria, difficoltà nell’assimilare anche altri alimenti e di conseguenza delle carenze nutrizionali che possono portare a conseguenze anche piuttosto gravi. In situazioni di questo tipo, è molto meglio non assumere il latte proprio per evitare i problemi che la sua assunzione può portare in un organismo incapace di digerirlo.

Per capire se un organismo è capace di assimilare in maniera ottimale il lattosio esiste un test specifico che si chiama “breath test“, una sorta di esame del respiro attraverso il quale è possibile comprendere se siamo in grado di digerire il latte oppure no. L’elemento chiave in tal senso è l’enzima lattasi: se è totalmente assente, è consigliato non assumere latte poiché potrebbero esserci dei problemi nella sua assimilazione. Allo stesso modo bisogna evitare i derivati del latte, che potrebbero causare ugualmente delle difficoltà nella digestione.

A volte, poi, i problemi causati dal cattivo assorbimento del lattosio possono manifestarsi non in maniera “violenta” come accade nel caso della diarrea, ma in modo più nascosto sotto forma di disturbi frequenti nel tempo quali bronchiti, raffreddori, riniti, otiti, sinusiti, difficoltà a livello respiratorio e persino asma. Chi soffre spesso di tali disturbi e non riesce a venire a capo della causa scatenante, sappia che dietro può celarsi proprio il latte e gli alimenti da esso derivati.

Ecco perché spesso si consiglia di smettere di assumere latte e latticini per limitati periodi di tempo proprio per vedere come reagisce l’organismo: se i disturbi svaniscono nel giro di pochi giorni, è il caso di iniziare a modificare il proprio regime alimentare escludendo, o comunque limitando notevolmente, l’assunzione di latte e degli altri prodotti che lo contengono. L’organismo ne trarrà indubbiamente giovamento e risulterà meno esposto a quei disturbi che fino a poco prima lo affliggevano con fin troppa frequenza.

Il team di RunningMania

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