L’attrezzatura dei triatleti

L’attrezzatura dei triatleti

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L’equipaggiamento del triatleta: cosa comprare in vista delle gare di nuoto e bici?

Il triathlon è senza dubbio molto impegnativo a livello di risorse fisiche e di preparazione, ma lo è altrettanto per quanto riguarda l’attrezzatura necessaria, dal momento che sostanzialmente si tratta di attrezzarsi per ben tre sport: il nuoto, la bici e ovviamente la corsa. Comprare tutto il necessario, per molti atleti è stimolante quasi quanto allenarsi e gareggiare, perché l’attrezzatura viene vissuta come un’estensione di sé, una fedele alleata e compagna di gara. Andiamo dunque a vedere cosa è necessario acquistare per potersi considerare pronti ad affrontare una gara di triathlon. Partendo dal nuoto, occorre fare una premessa: per chi gareggia per la prima volta nella triplice, è consigliabile scegliere una distanza corta (sprint o addirittura super sprint) e in acque rigorosamente chiuse – ovvero in piscina – rimandando alle gare successive le prove in mare. Per questo motivo, non gareggiando fin da subito in mare, il triatleta esordiente può fare a meno di acquistare una muta, mentre deve necessariamente possedere un costume. Le donne devono ovviamente scegliere un costume intero, comodo e quanto più essenziale e sobrio possibile (pizzi, decorazioni, ricami e svolazzi sono deliziosi da vedersi, ma intralciano e possono generare una notevole resistenza all’avanzamento).

Più facile la scelta dell’uomo, che può utilizzare il classico slip. L’opzione pantaloncini non è contemplata, neanche se questi sono corti o aderenti: come nel running, infatti, anche nel nuoto il principio base del vestire è la semplicità, che è in grado di garantire la massima libertà di movimento. Un altro oggetto indispensabile nell’equipaggiamento del triatleta è rappresentato dagli occhialini da acqua. Ce ne sono molti tipi diversi, ma sostanzialmente la distinzione è tra quelli morbidi – ovvero quelli classici con guarnizione – e quelli svedesi, più minimal, che restano al loro posto grazie all’effetto ventosa. La scelta in questo caso è soggettiva, entrambi hanno dei pro e dei contro (i primi si rompono più facilmente, mentre i secondi risultano più duri a contatto col viso). Completano l’equipaggiamento una cuffia, una tavoletta per allenarsi, un pull boy (il galleggiante da tenere tra le gambe quando si allenano solo le braccia) ed eventualmente delle palette, oggetti di plastica simili ai remi che servono ad aumentare la resistenza durante le bracciate.

Per quanto riguarda invece la bici, va subito precisato che per essere competitivi non è necessario dotarsi dell’ultimo, costosissimo modello; l’importante è possedere una bici professionale di buon livello (le migliori costano spesso più di duemila euro) cui eventualmente sia possibile aggiungere delle prolunghe aerodinamiche (aerobar). Parlando invece di accessori, non si può fare a meno del casco e degli attacchi a sgancio con relative scarpette. Certo, vi sono altri sistemi o tipologie di scarpe, ma difficilmente garantiscono gli stessi movimenti fluidi, le stesse pedalate rotonde. Come nella corsa, anche nel ciclismo l’abbigliamento di solito costituisce il problema minore, visto che ci si può sbizzarrire a seconda dei gusti ma soprattutto della stagione e delle condizioni meteo. Vietato però dimenticare l’antivento, utile in ogni situazione!

 

Il team di RunningMania

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