L’aumento di peso è un sintomo di uno squilibrio organico

L’aumento di peso è un sintomo di uno squilibrio organico

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Benché siano tantissime le diete alla moda, quelle realizzate da dietisti professionisti per un vasto pubblico e anche i piani alimentari creati ad hoc per ogni singolo soggetto, non è affatto salutare mangiare secondo delle regole prestabilite perché il sovrappeso è il sintomo della perdita di equilibrio del corpo.


In conseguenza di questo concetto base è chiaro che, chiunque lamenti un sovrappeso di pochi o molti chili, sappia e conosca perfettamente quali sono tutti i comportamenti errati che hanno inevitabilmente condotto ad un tale risultato. Stabilire una dieta non ha quindi nessun senso se non si individua il problema di base che ha portato il soggetto ad ingrassare.

La dieta vegana non è una dieta dimagrante

Erroneamente in molti si convincono che la dieta vegana e crudista, o in alternativa quella vegetariana, possa essere una dieta dimagrante. L’errore di fondo è che, in realtà, entrambe le alimentazioni rappresentano una scelta alimentare basata più che altro su una convinzione etica e salutista.
Escludere gli alimenti di origine animale equivale a mantenere uno stato di equilibrio organico interiore perché non si sovraccarica l’organismo di composti inorganici e proteine di origine differente da quella umana che stancano l’apparato digestivo in toto.

I comportamenti alimentari e il sovrappeso

Spesso l’aumento di peso è legato a comportamenti alimentari scorretti che poco hanno a che vedere con i cibi assunti.
L’ingestione frettolosa di cibo, una masticazione rapida e sommaria, così come mangiare per noia o con distrazione davanti alla tv, sono esempi di alterazioni comportamentali che conducono inesorabilmente ad un aumento di peso.
Mangiare senza rispettare i cicli circadiani può essere uno degli esempi più lampanti di come mettere su peso senza nemmeno accorgersene e senza eccedere con le quantità; il corpo, infatti, viene sregolato nei suoi ritmi trovando grande difficoltà a metabolizzare alcune sostanze alimentari al di fuori del momento idoneo al pasto.
Analogamente mangiare frettolosamente o distrattamente induce il soggetto ad ingerire molto più cibo di quello di cui necessita, andando necessariamente in eccesso.
Ma anche non ascoltare il proprio corpo e le sensazioni che esso invia può essere una delle motivazioni base dell’aumento di peso.
La sensazione di fame o di sazietà regolano in maniera impeccabile ed efficace l’assunzione di alimenti, fornendo il quantitativo perfetto di cui necessita l’organismo per affrontare un determinato numero di ore; ignorare tali sensazioni equivale a rimpinzare il corpo di energia in eccesso che non verrà sfruttata e consumata.

L’intossicazione organica può rallentare il metabolismo

Non è esclusa la possibilità che in condizioni di intossicazione da metalli pesanti e composti organici il corpo sia rallentano in tutte le sue funzioni, compresa quella digestiva e di metabolizzazione. La conseguenza più immediata è quindi un accumulo di peso che, nel tempo, può raggiungere livelli allarmanti.
In questo caso 2 giorni di digiuno, l’assunzione di acqua organica o il passaggio ad un’alimentazione crudista può migliorare lo stato di intossicazione e condurre, successivamente, ad un dimagramento ponderale di risposta.
Non vanno infine messi da parte altri fattori che infieriscono negativamente sul peso, quali: stress, alimentazione eccessiva ricca di zuccheri e grassi, assenza di movimento e sport e scarsa esposizione solare.

Il team di RunningMania

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