Le cause del mal di schiena nei runner

Le cause del mal di schiena nei runner

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Mal di schiena, “bestia nera” dei runner: scopriamo insieme quali possono essere le cause e i possibili accorgimenti da adottare.

Il mal di schiena è un tipo di malanno “democratico”: prima o poi, colpisce un po’ tutti, indistintamente. Vero è che uno stile di vita poco dinamico non aiuta, ma in che modo allora questa condizione può riguardare anche i runner? Occorre anzitutto fare una distinzione fra podisti stessi, fra coloro che corrono abitualmente, eseguendo un’attività fisica in maniera costante, e coloro che invece corrono soltanto occasionalmente o per brevi periodi. È facile intuire come, per i soggetti meno allenati e con un fisico meno avvezzo alle sollecitazioni esterne sia più facile soffrirne. È tuttavia necessario prendere in esame alcune variabili che possono causare nel runner lombalgia e dolore alla schiena.

Si parte dall’appoggio podalico: fondamentale durante la marcia, se eseguito in maniera scorretta può comportare dolorose conseguenze. Se ad esempio è orientato più verso un lato del piede, viene a crearsi un sovraccarico delle strutture e uno squilibrio che la colonna vertebrale tenterà di compensare nell’esecuzione dell’atto motorio, generando, a lungo andare, impossibilità funzionale e dolore. In questo caso la scelta della scarpa giusta per gli allenamenti è cruciale per eliminare o almeno limitare gli effetti negativi di questo fattore. Altra possibile causa del mal di schiena può essere la ripetitività del gesto atletico: se il fisico non è preparato a sopportare un tipo di sollecitazione continua e frequente, specie se non allenato, si crea una tensione a livello lombare che può generare un blocco articolare. 

Concorrono spesso al mal di schiena anche eventuali lesioni pregresse alle articolazioni e agli arti inferiori. Ciò accade perché il nostro corpo “ricorda” i traumi fisici subiti e reagisce di conseguenza. Ad esempio, in seguito a slogature, fratture o distorsioni istintivamente si tende ed equilibrare il peso in maniera differente, cercando di gravare il meno possibile sulla parte offesa. Questa “compensazione” avviene anche a distanza di tempo dall’infortunio e può generare un carico sugli arti inferiori errato, con conseguenti dolori alla schiena. Altro fattore da considerare, soprattutto se si parla di runners, è la sacroileite. Una struttura del bacino e del sacro poco mobile causa in genere la tensione dei muscoli ischiocrurali (appartenenti alla parte posteriore della coscia) e ciò può generare un appoggio scorretto sull’articolazione sacroiliaca che a lungo andare si infiamma, provocando dolore acuto, spesso confuso col mal di schiena tradizionale.

Come fare allora per evitare questo genere di problemi e non farsi condizionare la vita di tutti i giorni, allenamenti inclusi, dal mal di schiena? Sicuramente aiuta avere uno stile di vita attivo, cercando di muoversi il più possibile, specie se si fanno lavori sedentari. Di fondamentale importanza anche lo stretching, eseguito in maniera corretta, in modo da non sovraccaricare la struttura muscolare ed ossea e non ultimo un piano d’allenamento che sia adatto al proprio fisico, meglio ancora se sotto la supervisione di un esperto che ci possa guidare nell’esecuzione corretta del gesto atletico.

 

Il team di RunningMania

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