Le qualità neuromuscolari nello sport e le metodiche allenanti

Le qualità neuromuscolari nello sport e le metodiche allenanti

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Le caratteristiche neuromuscolari come forza, potenza, esplosività e velocità dipendono da tre tipologie di fattori fondamentali: muscolari, nervosi e contingenti.

I fattori muscolari comprendono il tipo di fibre muscolari dell’individuo. Un’alta percentuale di fibre bianche di tipo IIb determina maggiori velocità di contrazione, esplosività, rapidità e maggiore forza. Quanto maggiore è la sezione trasversa del muscolo tanto maggiore è la tensione che può produrre, soprattutto in relazione alla forza massima dinamica e a quella isometrica. I fattori nervosi comprendono la coordinazione intramuscolare cioè la capacità di contrazione efficiente delle fibre. Maggiore è il numero di fibre contratte simultaneamente e maggiori saranno la forza e la velocità prodotte.

Un altro importante fattore nervoso è la coordinazione intermuscolare cioè la capacità di far lavorare insieme i vari muscoli che determinano un gesto atletico nel modo più efficiente possibile, diversamente dalla coordinazione intramuscolare che riguarda il singolo muscolo. Nello sport non sempre i muscoli che effettuano un movimento si contraggono nello stesso modo e nello stesso tempo ma in una data sequenza, essenziale per la prestazione. I fattori contingenti comprendono l’affaticamento e l’attivazione muscolare. La fatica centrale e sistemica influisce sulla capacità di avere una tensione muscolare efficace. L’attivazione dei muscoli tramite il riscaldamento permette i migliori risultati prestazionali. Il carico applicato incide sulle caratteristiche neuromuscolari, ad esempio quando si solleva un peso elevato che determina una bassa velocità di spostamento oppure quando si va in bici alla stessa velocità ma con rapporti diversi e si ha una cadenza di pedalata differente.

In molti sport, sia individuali che di squadra, le qualità neuromuscolari fondamentali sono: l’esplosività, la rapidità e la reattività. Le metodiche allenanti di tipo generale prevedono esercizi con i pesi come lo squat, lo stacco e la girata al petto. Gli esercizi speciali sono più simili al gesto atletico, ad esempio la pliometria, gli sprint in salita e lo slalom tra paletti. La preparazione specifica avviene mediante gli strumenti di gara, come può essere il pallone o la racchetta, utilizzati alla massima velocità in gesti relativi a particolari situazioni agonistiche, come il contropiede da posizioni fisse nel calcio o il servizio nel tennis. In allenamento quanto minore è il tempo disponibile tanti più esercizi speciali e specifici deve eseguire l’atleta. Si stanno inoltre conducendo esperimenti sulla prevenzione dei traumi con una adeguata gestione dei carichi, la propriocettività, la resistenza locale e la core stability.

Negli sport di resistenza, come il running, si effettua un potenziamento neuromuscolare per migliorare l’elasticità e l’efficienza della muscolatura con salite brevi, gradoni, esercizi pliometrici, corsa balzata e gli esercizi per i piedi per il miglioramento della rullata. Per gli sport di endurance sono in fase di studio gli allenamenti per la forza massimale e per lo sviluppo delle fibre rosse. Negli sport di squadra a livello dilettantistico la prima parte della settimana è dedicata all’allenamento della potenza aerobica e delle qualità speciali, per esempio con corsa veloce in salita e balzi vari. La seconda parte della settimana invece verte sulle specifiche componenti delle qualità neuromuscolari.

Il team di RunningMania

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