Le strategie competitive vincenti del runner esperto

Le strategie competitive vincenti del runner esperto

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Un runner amatore corre prima di tutto per sentirsi bene, per stare in forma, per il piacere di farlo.

Un runner agonista di alto livello invece corre per dare il massimo della performance, per vincere o per classificarsi tra i primi in gara. L’atleta avanzato deve quindi impostare molto accuratamente la strategia della competizione, deve attentamente dosare le proprie energie per ottenere il miglior risultato e battere gli avversari. Non può assolutamente permettersi di improvvisare al momento della gara ma deve programmarla a partire da giorni prima, alla vigilia e nelle ultime ore, magari discutendone con il proprio allenatore.

Prima di tutto il runner agonista deve valutare la propria condizione fisica. Se non è in perfetta forma, se ha qualche problema fisico o anche psicologico che non ha risolto, diventa inutile pensare di attaccare gli avversari. È consigliabile che rimanga nel gruppo degli atleti che corrono con il suo stesso ritmo. Verso la fine, in prossimità del traguardo, potrà eventualmente considerare la possibilità di un attacco.

In base alle caratteristiche fisiche che possiede, il runner utilizzerà strategie diverse. Se è capace di mantenere a lungo un passo costante, fin dall’inizio della competizione dovrà imporre il proprio ritmo. Se invece il runner è dotato di velocità, in grado di accelerare improvvisamente nel finale, non dovrà sprecare energie e attendere gli ultimi momenti per esplodere in uno sprint

Il runner esperto sa studiare i propri avversari, i loro pregi e difetti, in modo da poterli mettere in difficoltà. In base alle loro caratteristiche la strategia migliore può essere partire con un ritmo intenso fin dai primi metri o avanzare a strappi oppure sferrare un attacco in quei punti in cui gli avversari sono meno forti, che sia in salita o in discesa. Nel corso della gara il podista di alto livello deve saper osservare gli altri e capire quando sono in difficoltà, a causa del respiro più affannoso, del peggioramento dello stile di corsa, dal cambio di rumore dei passi: sono i momenti per attaccare e vincere.

Conviene sempre conoscere bene il tipo di percorso della gara, se sono presenti salite, discese, variazioni del fondo. Il runner di alto livello cerca di allenarsi su tracciati simili in modo da essere più preparato degli altri e avere più possibilità di primeggiare. In base alle condizioni atmosferiche il podista esperto deve modificare la strategia di gara. Il vento di fronte può alterare la percezione dello sforzo e il runner deve stare attento a non sprecare troppe energie. Valuterà quindi se conviene stare in mezzo al gruppo. Se è abituato alla pioggia, potrà attaccare a sorpresa gli avversari oppure attendere un momento migliore.

Alcuni atleti sono infastiditi dal fatto di avere un avversario troppo vicino. Se il top runner sa di una simile debolezza in un rivale, può sfruttarla a proprio vantaggio restandogli “incollato” fino a che non cede psicologicamente. Se il runner cerca il proprio record personale o un risultato di valore deve saper correre con ritmo costante e non a strappi. Una buona tecnica può essere utilizzare come “lepri” gli avversari che corrono al suo ritmo.

Il team di RunningMania

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