L’importanza dei punti deboli nella tecnica di corsa

L’importanza dei punti deboli nella tecnica di corsa

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Dal punto di vista tecnico nel mondo del running assistiamo ad una serie di opinioni piuttosto differenti su quale sia il modo migliore per correre. Alcuni ritengono che il piede debba essere protetto da scarpe tecniche molto elaborate mentre altri, al contrario, considerano che la corsa a piedi nudi sia più naturale ed efficiente. Ci sono podisti che corrono in punta di piedi, come nella danza classica, e molti altri che adottano un appoggio partendo dal tallone, la tecnica più diffusa. Esistono runner che effettuano un appoggio con il mesopiede in modo impeccabile, ma senza curare la postura del busto, che risulta scomposta.Tutte queste tecniche, che a volte diventano delle mode, creano spesso confusione tra i podisti meno esperti.

Una storia particolarmente significativa può aiutare a capire l’importanza di riuscire a trovare la causa che impedisce al podista esprimere il massimo del proprio potenziale ed utilizzare la tecnica di corsa più adatta a sé. Un miliardario possedeva un grande yacht di lusso con il quale navigava per il mondo. Il motore dell’imbarcazione smise improvvisamente di funzionare correttamente ed il magnate fu costretto ad ormeggiare nel porto di una grande città. Dopo molti giorni e poi mesi nessun meccanico né ingegnere riuscì ad individuare il problema, riparare il motore e far ripartire lo yacht, nonostante l’utilizzo delle tecnologie più avanzate. Il miliardario era pronto a pagare anche somme elevate perché qualcuno lo aiutasse a riprendere il viaggio per i mari. 

Un giorno seppe di un giovane molto esperto nella meccanica navale, un vero genio mondiale del settore. Fu contattato dal magnate, che ormai aveva quasi perso le speranze, per cercare di trovare una soluzione. Il giovane tecnico si presentò con una semplice cassetta di attrezzi e, senza nemmeno parlare, iniziò ad ispezionare il motore. Nel giro di pochi minuti di accurata analisi l’esperto tracciò una “X” in un preciso punto del motore. Estrasse un martelletto dalla cassetta e diede un colpo deciso nel punto segnato. Istantaneamente il motore della nave riprese a funzionare mentre il miliardario esultava di gioia. Qualche giorno dopo il tecnico inviò una fattura di ben 100.000 euro. Il magnate era molto sorpreso ed irritato perché il giovane aveva dato solo una martellata e chiedeva una cifra esorbitante. Esigeva quindi una valida motivazione. Il tecnico gli inviò quindi una nuova fattura, la quale spiegava che il costo del colpo di martello era di 1 euro mentre quello della ricerca del punto preciso in cui assestarlo era di 999.999 euro.

La storia è utile per evidenziare come anche nel running esistano delle “X”. Tali punti impediscono al podista di esprimere il proprio massimo potenziale, come dice il coach Daniele Vecchioni. Scoprire questi punti consente di evitare infortuni, migliorare più rapidamente e ottenere elevate performance. Bisogna imparare a camminare e quindi correre in base alla propria natura, senza avere dolori o farsi male, per godere delle capacità del nostro corpo, fantastico dono della Natura. Correre in modo corretto significa vivere nel migliore dei modi e conservare la salute da quando si è giovani fino in età avanzata.

 

 

Il team RunningMania

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