Migliorare la resistenza alla fatica

Migliorare la resistenza alla fatica

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Uno dei sistemi più noti per migliorare la resistenza alla fatica è il cosiddetto “progressivo massimale“: l’atleta corre a velocità sempre crescente fino ad un tratto conclusivo che viene corso al massimo.

Si tratta, in realtà, di un metodo che funziona con i principianti, ma non è altrettanto valido con gli amatori di una certa esperienza e con i professionisti. Questo perché i runners con maggiore esperienza hanno già raggiunto questo step, ovvero sono abituati a tener duro e hanno sviluppato in gara tale capacità, in quei frangenti in cui ci si trova a dover tenere il ritmo dettato da un avversario. In sostanza, il progressivo massimale non è altro che la simulazione di una corsa in progressione e proprio per questo motivo tale sistema non è molto allenante per gli atleti di livello, già abituati in gara ad affrontare prove del genere. Tutti i runners sanno bene che una gara è senz’altro più probante di un allenamento, poiché mentalmente ci si impone di resistere e non perdere terreno dall’avversario che si ha davanti.
L’allenamento mentale è di fondamentale importanza per migliorare la resistenza di un atleta alla fatica e per incrementare tale resistenza è indispensabile superare quello che è il livello di prestazione per progredire con effetti duraturi. Mentalmente i livelli di fatica possono essere superati solo per alcune decine di secondi, proprio come avviene con l’allenamento fisico. Per tale ragione risultano inutili gli allenamenti eccessivamente lunghi e massacranti: servono a testare il livello di fatica, ma non a migliorarlo. Il miglioramento della soglia di fatica può avvenire soltanto programmando superamenti brevi nel tempo. La distanza ideale per tale scopo sono i 100 metri, definiti in gergo i “100 metri della morte”, che corrispondono a superamenti di poche decine di secondi, utili a migliorare la soglia di resistenza. Durante l’allenamento, ogni 100 metri l’atleta può decidere se fermarsi o proseguire, migliorando così di volta in volta la propria resistenza alla fatica.

Il team di RunningMania

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1 Comment

  1. salve vi pongo il mio problema ,ho 55 anni e peso 75 kg, frequendo la corsa da 1,5 anni per il discorso dei 100 metri per me esiste ma sul km ,come potrei aumentare la distanza .grazie seiete fantastici

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