Nuoto e corsa: è possibile conciliarli?

Nuoto e corsa: è possibile conciliarli?

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Fonte immagine: http://www.udine20.it/grado-lignano-28-km-di-gara-fra-corsa-e-nuoto-10-settembre-2016/Fonte immagine: http://www.udine20.it/grado-lignano-28-km-di-gara-fra-corsa-e-nuoto-10-settembre-2016/

Running e nuoto sono due sport profondamente diversi, eppure non così lontani (come dimostra il triathlon): si possono conciliare e, se sì, in che modo?

La distanza fra corsa e nuoto è meno ampia di quanto potrebbe sembrare: è vero, si tratta di due sport profondamente diversi, eppure compaiono uno accanto all’altro nel triathlon, disciplina che unisce attività estremamente differenti come nuoto e corsa, appunto, e ciclismo. Per questo sono tanti i runner, e pure i nuotatori, che si domandano se i loro rispettivi sport siano conciliabili e se è possibile praticarli entrambi senza dover sacrificare una disciplina in favore dell’altra in termini di performance.

A livello professionistico è impossibile, per ovvie ragioni, conciliare due impegni tanto diversi, mentre per quanto riguarda gli amatori la risposta è affermativa: nuoto e corsa possono essere praticati insieme, alternando le sessioni di corsa e gli allenamenti in piscina, traendo tutti i benefici che le due discipline sono in grado di assicurare. Pur così differenti, il running e il nuoto hanno diversi punti in comune, in particolare a livello cardiovascolare in quanto spesso il cuore lavora a frequenze di bpm simili.

Per il resto possono essere definite due attività complementari: chi, infatti, soffre di fastidi alle gambe, come infiammazioni o affaticamento, può sfruttare il nuoto per non rimanere fermo, svolgendo allenamenti più leggeri per le gambe; al contrario, chi accusa infiammazioni alle spalle o ha sostenuto una sessione in piscina particolarmente dura, può affidarsi alla corsa per sollecitare meno la parte superiore del corpo e svolgere comunque un’attività fisica che consenta di mantenere un buono stato di forma.

L’aspetto da tenere presente è che non ci si può aspettare prestazioni “al top” non appena si decide di praticare un’attività diversa: il nuotatore avrà bisogno di tempo per assimilare i meccanismi della corsa e il medesimo discorso è valido anche per il runner quando si troverà in vasca. Inoltre non bisogna avere un approccio alla ironmen e se si decide di praticare insieme le due attività è necessario prevedere anche il giusto riposo per non affaticare in maniera eccessiva il fisico.

Il team di RunningMania

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