Perdere la fiducia in sè stessi, ecco come rialzarsi!

Perdere la fiducia in sè stessi, ecco come rialzarsi!

- in CONSIGLIATI, WELLNESS
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La corsa è un po’ la palestra della vita, l’abbiamo sempre detto. Quando si affronta una corsa, si affronta una sfida con sé stessi e con i limiti che siamo abituati a porci. Capita però che, quando giunge la difficoltà (qualunque forma abbia) si tenda a scoraggiarsi, anziché accettarla come un momento di crescita.


Gli ostacoli possono essere molto diversi e porsi in modi assai differenti tra loro. Saperli affrontare è l’unico modo per non scoraggiarsi e non perdere la fiducia in sé stessi, l’ancora che tiene sempre alta l’autostima.
Per quali motivi un runner può perdere la fiducia in sé stesso?

– Un peggioramento delle prestazioni. Può accadere a tutti, nel corso della vita sportiva, di assistere a dei cali qualitativi della prestazione. Altre volte, invece, il peggioramento è la conseguenza di altri fattori. In ogni caso, non ci si deve spaventare per il solo fatto che i risultati siano inferiori alla nostra media. 

Capita a tutti un tratto della vita dove, a causa del poco tempo, della scarsa dedizione all’attività o di problemi fisici, non si riesca più a rendere come prima.
I risultati scarsi dovrebbero essere il segnale d’allarme: è tempo di riconsiderare le priorità, di essere più costanti o semplicemente di impiegare meglio il proprio tempo?

– Poco tempo per dedicarsi alla corsa. Lavoro, impegni quotidiani, problemi in famiglia… sono innumerevoli i motivi che possono tenerci lontani dallo sport.
In realtà la soluzione al problema è a portata di mano: anche in situazioni problematiche, non occorre eliminare l’allenamento quotidiano. Si può diminuire la sua durata, portandolo per esempio da un’ora e mezz’ora. Aiuta a scaricare le energie negative e rafforza l’organismo, tenendo alta l’autostima e la soddisfazione del proprio lavoro.

– Difficoltà nel vincere le gare. Vincere sempre è impossibile, e voler vincere a tutti i costi è sbagliato. Ma se non riesce a portare a casa neppure una vittoria, questo può essere davvero frustrante e può scoraggiare uno sportivo non troppo determinato.
La questione riguarda due poli: la motivazione e l’allenamento. Il primo è l’atteggiamento psicologico positivo di chi crede nelle proprie potenzialità, non si svilisce per una sconfitta e crede che la vittoria sia il risultato di una combinazione ottimale di predisposizione mentale ed allenamento. Da quest’ultimo non si può prescindere, dato che il fisico migliora solo se sottoposto a pressioni e stimoli continui. Non c’è miglioramento senza sacrificio e senza una buona dose di spirito sportivo.

– Pensare di non essere fatti per la corsa. La corsa è uno dei movimenti più naturali per l’essere umano. Per saper condurre questo sport basta un po’ di sana motivazione e un costante allenamento, tutti punti già visti più in alto.
Dietro i pensieri negativi spesso si cela una bassa autostima; ecco perché è meglio proseguire con l’attività sportiva, in grado di far sfogare e di stimolare pensieri positivi. Inoltre non esiste nulla che possa rinfrancare una persona scoraggiata dei risultati stessi… e i risultati, dopo qualche mese di allenamento, non tardano a farsi vedere.
Non esiste nessuno che non sia in grado di correre: basta stabilire il programma più adatto a sé e e cercare di rispettarlo con costanza, per poter trovare la propria realizzazione personale!

Il team di RunningMania

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