Perfezionare la propria tecnica di corsa: ecco alcuni consigli utili per tutti i runners

Perfezionare la propria tecnica di corsa: ecco alcuni consigli utili per tutti i runners

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Allenare resistenza e velocità non basta: ogni runner che si rispetti deve puntare anche a migliorare la propria tecnica di corsa.

Come molti esperti di corsa ripetono, affinché un allenamento sia svolto bene e risulti proficuo non basta il riscontro cronometrico. Infatti, non è sufficiente sviluppare la velocità o elevare la soglia di resistenza per prepararsi al meglio in vista di un impegno agonistico senza avere prima acquisito una buona tecnica di corsa. Molti runners attribuiscono eventuali défaillance al proprio fisico o ad altri fattori che, a loro dire, inficerebbero l’allenamento. In realtà, un salto di qualità è possibile solo se si comprende che certi limiti riguardano essenzialmente il modo in cui si corre. Ecco di seguito alcuni consigli per acquisire una tecnica adeguata e, al contempo, ridurre al minimo il rischio di infortuni.

NON SOTTOVALUTARE LA POSIZIONE – La prima regola per migliorare la tecnica di running è quella di prestare attenzione alla posizione della testa e del busto, nonché al modo in cui oscillano le braccia. I primi due devono avere la giusta inclinazione (non troppo sbilanciata), altrimenti il baricentro del corpo si sposta indietro; il busto, inoltre, deve essere leggermente inclinato in avanti, ma ricordando di tenere le spalle dritte per evitare una compressione eccessiva del diaframma e, di conseguenza, una peggiore ventilazione. Anche il movimento delle braccia è spesso sottovalutato dai principianti, nonostante siano gli arti superiori a dare ritmo e spinta alla nostra corsa. Dunque, è bene cercare di tenere le braccia ai lati del corpo, senza stringerle troppo al tronco per non comprimere la cassa toracica.

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L’IMPORTANZA DELL’APPOGGIO DEI PIEDI – Conoscere la dinamica dell’atterraggio del mesopiede durante la falcata è fondamentale per acquisire una tecnica di corsa appropriata. L’appoggio e la frequenza con cui i nostri piedi toccano terra sono decisivi: una buona ammortizzazione riduce la possibilità di infortuni e, dal punto di vista cronometrico, aumenta il livello delle performance. Altro parametro da tenere presente è la durata dell’appoggio: dato che un impatto prolungato col suolo rallenta la corsa, i passi non devono essere eccessivamente lunghi, facendo sì che il contatto sia “esplosivo” e mai prolungato. Il consiglio è di mantenere una frequenza di 180 passi al minuto per correggere pian piano certe lacune tecniche e trovare il giusto equilibrio nella fase di atterraggio.

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IMPARARE A RESPIRARE CORRETTAMENTE – Infine, per quanto riguarda il modo in cui si respira, più che una regola fissa è importante capire che, come per il movimento, è necessario trovare un ritmo. Ogni runner deve riuscire a scoprire il proprio, in modo da rendere il corpo alla stregua di un’automobile, ovvero un meccanismo che funziona solo quando le sue componenti lavorano armoniosamente assieme. È buona regola alternare correttamente inspirazione ed espirazione, inspirando non solo con il naso ma anche con la bocca, dato che si ha bisogno della maggiore quantità di aria possibile. Infine, ricollegandosi a quanto detto sopra, la respirazione viene favorita soprattutto dalla posizione del busto e da un’ampia “apertura” delle spalle, in modo che i polmoni ne traggano beneficio durante entrambi gli atti respiratori.

 

Il team di RunningMania

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