La postura ideale del runner

La postura ideale del runner

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Quando si corre, è assolutamente fondamentale mantenere la postura più adatta: e se gli atleti professionisti o i runner provetti lo sanno bene, spesso chi si avvicina per le prime volte a questo sport non ha un’idea precisa di come dev’essere la postura ideale del runner. In caso contrario, però, qualora l’atleta più o meno inconsapevolmente tenda ad assumere una postura errata, ne paga il prezzo anche diversi giorni dopo la corsa, a causa di dolori muscolari e ossa “a pezzi”. Tuttavia quando si comincia a correre uno dei primi vantaggi che si ottengono è che si sviluppa una notevole sensibilità ai segnali inviati dal proprio corpo: ciò vuol dire che si diventa capaci di ascoltarlo, di osservarlo in maniera critica e di adeguarsi alle sue esigenze. L’organismo cerca infatti di adattarsi alla situazione, compiendo un movimento economico sul piano dello sforzo ma efficiente per quanto riguarda invece la velocità

Quando i chilometri fatti cominciano a essere di più, con l’aumentare dell’esperienza ciascun runner tende spontaneamente a sviluppare la postura più idonea al suo passo e soprattutto al suo fisico. Non c’è bisogno dunque di allarmarsi e di voler a tutti i costi osservare una postura eccessivamente corretta da risultare innaturale e forzata: per chi è agli inizi di questo meraviglioso sport è sufficiente osservare alcune regole d’oro per correre meglio ed evitare infortuni o strani dolori dovuti proprio a una postura scorretta. Per quanto riguarda la testa, questa va tenuta rigorosamente dritta. Non deve mai essere obliqua o peggio penzolare da una parte o dall’altra; lo sguardo deve essere rivolto in avanti, il collo perfettamente dritto. Bisogna fare in modo inoltre che l’intero sistema testa-collo-schiena sia allineato. Per quando riguarda invece le spalle, è bene che queste siano aperte, ma in maniera naturale.

Tenerle curvate in avanti può provocare indolenzimenti persistenti, ma anche allargarle in maniera innaturale si rivela uno sforzo inutile e controproducente. Il busto va tenuto anch’esso il più possibile dritto e leggermente inclinato in avanti. Non c’è bisogno però di ingoiare il classico manico di scopa e di stare troppo dritti. I muscoli, infatti, non devono essere contratti, bensì sciolti, perché solo in questo modo risparmiamo energia. Le braccia non devono penzolare, ma braccio e avambraccio devono formate un angolo retto, mentre è preferibile che le mani vengano tenute semi-chiuse, ma anch’esse rilassate. Il bacino va allineato con schiena, collo e testa devono avere un movimento in avanti, come trascinati da una corda immaginaria.

 

 

 

Il team di RunningMania

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