Problemi al menisco: in che modo affrontarli

Problemi al menisco: in che modo affrontarli

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Fonte immagine: http://www.runningexperience.eu/i-fastidi-del-runner-il-ginocchio-ed-in-particolar-modo-il-menisco/

Il menisco può essere considerato una sorta di “ammortizzatore” delle ginocchia, una parte importante da trattare con cura soprattutto in caso di problemi

La rottura del menisco viene in genere associata a calciatori e sciatori, ma riguarda anche i runner; le statistiche ci dicono che se un tempo tale infortunio era frequente fra i podisti in età matura – ed era dunque causato dall’usura – oggi coinvolge anche i runner giovani, in particolare quelli che bruciano le tappe e si dedicano all’agonismo e alle corse più impegnative senza una preparazione sufficiente e adeguata, mettendo così a repentaglio la loro integrità fisica.

Fra gli infortuni che riguardano il ginocchio, la rottura del menisco è di gran lunga il più frequente e i sintomi che si manifestano sono strettamente correlati al tipo di lesione subita e alla sua entità. Si possono avere dunque diverse avvisaglie in caso di problemi al menisco, dal dolore localizzato nella parte esterna o in quella interna del ginocchio – che si avverte in particolare quando si scendono le scale o ci si mette in posizione accovacciata – ai cedimenti del ginocchio, fino al blocco articolare nelle lesioni di maggiore entità.

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Se invece l’infortunio riguarda un’area ridotta del menisco, i sintomi sono più leggeri e riconoscerli diventa più difficile. Tuttavia è bene prestare massima attenzione anche alle lesioni di piccola entità, poiché potrebbero degenerare. A causare problemi al menisco nei podisti è principalmente la corsa in discesa e su superfici sconnesse. Di fronte a dolori al menisco causati da traumi, è sempre consigliato rivolgersi a specialisti affinché venga individuato il problema e attuata la terapia più idonea per risolverlo.

Il menisco può essere soggetto a rottura oppure a disinserzione dalla capsula; non è in grado di ripararsi da solo in quanto è una zona avascolarizzata, cioè priva di vasi sanguigni. Nella maggior parte dei casi per determinare con esattezza il problema è necessario ricorrere alla risonanza magnetica. Se il disturbo è causato dall’usura, un adeguato periodo di riposo può favorire la guarigione spontanea (anche se i casi si attestano solo al 20-30%), mentre se alla base dell’infortunio vi è un trauma, è indispensabile l’intervento chirurgico, generalmente in artroscopia e poco invasivo. Se un runner con problemi al menisco riesce a percorrere circa 40 chilometri alla settimana, può evitare l’intervento attraverso la moderazione del chilometraggio e la scelta di percorsi che non sollecitino troppo il menisco, al di sotto dei 40 chilometri settimanali può rendersi necessaria la soluzione chirurgica.

 

Il team di RunningMania

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