Quando cominciare a correre?

Quando cominciare a correre?

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Per tutti coloro che amano la corsa, per chi si sta avvicinando a questo sport o lo pratica già da tempo, il quesito che almeno una volta ci si è posto è sempre lo stesso: qual è il periodo migliore per cominciare a correre?

Effettivamente, pare che il mese più indicato sia dicembre. Nonostante la sua vicinanza alle feste natalizie, pare infatti che in questo mese sia presente, a livello psicologico, una particolare determinazione, la quale consente di pianificare i propri obbiettivi con convinzione e senza riporre stress o ansia in ciò che si deve fare. Cominciare a correre nel mese di dicembre, infatti, dona la sensazione di star facendo qualcosa di concreto per attuare i classici buoni propositi per il nuovo anno che, immancabilmente, si fanno.

Di conseguenza, nel momento in cui si ha ben chiaro un obbiettivo, la prima cosa da fare è elaborare un vero e proprio piano d’azione: occorre decidere quanti giorni dedicare al proprio allenamento e quante ore. Bisogna considerare i miglioramenti che arriveranno allenandosi con costanza e quindi tenerli a mente per le pianificazioni future. Fare questo lavoro all’inizio sarà un prezioso alleato per darsi la giusta carica quando si incapperà nei cosiddetti “giorni no”, quando l’umore non è al massimo e la voglia di uscire al freddo per allenarsi proprio non c’è.

L’elenco che si deve preparare, quindi, deve toccare almeno cinque punti fondamentali:
1) il primo consiste nell’annotare i propri obbiettivi. Bisogna porsi limiti realistici, ovviamente, che siano commisurati a ciò che si può fare, tenendo presente i limiti insormontabili (per esempio, non è verosimile cominciare ad allenarsi a quarant’anni e ponendosi come obbiettivo le Olimpiadi) e tenerli ben presenti per tutta la durata dell’allenamento perché sarà ciò che fornirà motivazione e carica.

2) Occorre indicare i giorni di allenamento e di riposo, stando attenti a bilanciarli: evitare di strafare, soprattutto all’inizio, dove l’entusiasmo e la forte motivazione spingono a fare fin troppo, in quanto il corpo ha bisogno della giusta dose di riposo. Inoltre, occorre ricordarsi di non saltare le sedute di allenamento (magari quando in fase avanzata si perde un pò di motivazione) perché, purtroppo, le prestazioni raggiunte vengono perse rapidamente se non ci si lavora con costanza.

3) E’ fondamentale ideare un percorso di allenamento specifico per il proprio corpo e i propri bisogni. Gli esercizi svolti devono essere idonei al nostro grado di preparazione e l’intensità deve aumentare gradatamente. E’ consigliabile, se non si è esperti, chiedere a un allenatore di mettere a punto a un circuito che si adatti alle nostre prestazioni e ai tempi che possiamo dedicare all’attività fisica.

4) Nel proprio quaderno, lasciare sempre una pagina interna per l’allenamento: sarà utile, infatti, annotare, oltre al programma degli esercizi previsto, anche le sensazioni che si provano alla fine dello stesso.

5) E’ consigliabile curare i dettagli. Oltre alle sensazioni, annotare anche la musica ascoltata, chi si è incontrato e aggiungere foto, se si è avuto modo di scattarne. Questo aiuterà a mostrare in modo tangibile i propri miglioramenti, e nei momenti in cui la motivazione è bassa o nulla, saranno il modo migliore per reagire e tornare in pista.

Il team di RunningMania

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