Riprendere il running dopo il parto

Riprendere il running dopo il parto

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Sono tanti gli interrogativi che si pone una runner in stato di gravidanza: quando potrà tornare a correre dopo il parto? Quanto tempo passerà prima di poter recuperare la forma ottimale?


Dare una risposta a queste domande è pressoché impossibile, dal momento che la ripresa dipende esclusivamente dal parto stesso, che è diverso non solo per ogni donna ma anche per ogni gravidanza.

A prescindere dal parto, ci sono una serie di fattori che pregiudicano un’immediata ripresa dell’attività fisica dal momento che, subentrando nel corso dei nove mesi della gravidanza, tendono a permanere anche dopo la nascita del bambino.

L’anemia gravidica, ad esempio, colpisce di frequente le donne nel corso della gravidanza ed è caratterizzata da bassi livelli di emoglobina e di ematocrito, spesso causati da basse quantità di ferro nel sangue ma anche da carenza di vitamina B12 e di acido folico.
Si tratta di una condizione che non ritorna automaticamente alla normalità con il parto, ma che si stabilizza con il tempo, rendendo molto più complicato riprendere un’attività fisica costante subito dopo la nascita.
Anche se i tempi in cui si stabilizzano questi valori sono strettamente individuali, in linea di massima si può valutare una ripresa della corsa tra i due ed i quattro mesi dopo il parto.

Altro fattore che può complicare il rientro in pista è il sovrappeso: anche donne magre prima del parto possono acquistare molti chili nel corso della gravidanza, trascinandoli a lungo, anche per un anno, dopo la nascita del bambino.
Se si è tra queste, non è pensabile riprendere ad allenarsi come prima con tanti chili in più, ma si dovrà condurre un approccio molto graduale al running, iniziando con delle sedute di walking che possono, mano a mano che si perde peso, alternarsi con un moderato jogging, fino a riprendere, mese dopo mese, il ritmo ed il passo abituali.
Si può tentare di riprendere subito il training normale soltanto se si è tra le fortunate che riacquistano il loro peso immediatamente dopo il parto, o che acquistano al massimo 2 o 3 chili rispetto alla loro forma abituale.

Altro inconveniente che può rallentare il ritorno al training è l’incontinenza urinaria, causata in alcuni casi dal parto stesso e che tende a protrarsi fino a che non si è di nuovo rafforzata la muscolatura pelvica.

Tutti questi fattori, naturalmente, sono a loro volta ininfluenti se ci si trova ad affrontare un parto cesareo: in questo caso, trattandosi, per quanto di routine, di una vera e propria operazione chirurgica, i tempi possono essere molto più lunghi. Anche l’allattamento può ritardare il ritorno in pista per la runner, dal momento che spesso rallenta il processo di dimagrimento e soprattutto può causare un indebolimento generale.

Per la runner preoccupata per la propria ripresa, quindi, non ci sono risposte sicure, anche perchè sono tante le condizioni di cui tenere conto per considerare un rientro al training abituale. Riprenderà il proprio passo abituale molto più in fretta, ad esempio, una runner che si allenava con moderazione, che ha mantenuto una moderata attività fisica nel corso della gravidanza e che non ha preso peso, piuttosto che una runner professionista che deve ritornare dopo il parto ad allenarsi sei volte a settimana.

Qualunque sia la situazione, però, per ritornare ad allenarsi sono sempre necessarie voglia e tenacia.

Il team di RunningMania

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