Ritmo gara: come fare per conoscerlo

Ritmo gara: come fare per conoscerlo

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Fonte immagine: http://www.runnersworld.it/il-tuo-passo-di-corsa-perfetto-runners-4717

Il ritmo gara è un elemento fondamentale per un runner e pertanto tutti quelli che corrono dovrebbero conoscere il proprio: ecco come fare per scoprirlo

Il ritmo gara, questo sconosciuto: non è raro imbattersi in runner che non sanno rispondere ad una domanda semplice come “Qual è il tuo ritmo gara nel fondo lento?” e le cui sessioni di allenamento si basano principalmente sulle sensazioni. Conoscere il proprio ritmo è invece di grande importanza, poiché un approccio più metodico aumenta la propria consapevolezza di podisti e soprattutto consente di lavorare per migliorare, poiché si ha piena padronanza dei riferimenti riguardo tempi e distanze.

Ancora più importante è per chi partecipa alle gare sapere con esattezza qual è il proprio ritmo, perché è sufficiente un errore di approssimazione di qualche secondo al chilometro per compromettere il lavoro; quei pochi secondi proiettati ad esempio in una gara di 10 chilometri possono portare conseguenze impreviste, soprattutto per quanto riguarda la resistenza; un ritmo più alto di quello che si è in grado di sostenere può far “scoppiare” l’atleta prima del traguardo, pregiudicando la sua corsa.

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Per poter effettuare un allenamento proficuo è dunque necessario conoscere il proprio ritmo gara, grazie al quale si hanno maggiori possibilità di progredire e di affrontare le gare nella maniera migliore. Ma come fare per scoprire il proprio ritmo gara? Gli strumenti sono diversi, a partire dall’orologio con Gps integrato che fornisce dati in tempo reale e può essere utile per i fondi lenti; ha il difetto di una misurazione non sempre precisa in quanto influenzata dalla qualità del segnale.

Meno “tecnologici” ma molto preziosi sono i percorsi segnati, che offrono riferimenti precisi e visibili con i quali il podista può rapportarsi per misurare il proprio ritmo gara e si rivelano particolarmente indicati per corse medie e allenamenti specifici come ripetute sia brevi che lunghe e per il metodo Fartlek. Ancora meglio dei percorsi segnati è la pista, luogo in cui le misurazioni sono ufficiali (sono azzerati dunque i margini di errore che possono essere presenti nei percorsi segnati) e superficie totalmente piana: il terreno ideale per un lavoro metodico e “scientifico” sulla propria corsa.

 

Il team di RunningMania

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