Runner amatori: meglio la piramide o il pentagono?

Runner amatori: meglio la piramide o il pentagono?

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Fonte immagine: http://www.runnersworld.com/tag/race-training

Il programma di allenamento cosiddetto “a piramide” è conosciuto fin dagli anni Settanta, ma potrebbe non essere la soluzione migliore per i podisti amatori

Noto fin dagli anni ’70, il programma di allenamento basato sulla piramide di Lydiard è uno dei più diffusi nel mondo del running e si basa su un’evoluzione della preparazione impostata in blocchi di allenamento: la fase di costruzione, che coincide con la base della piramide, è seguita dal potenziamento e infine dalle sedute specifiche pensate per il tipo di gara da affrontare, che corrispondono alla punta della piramide del lavoro in vista di una gara.

Tale schema, però, risulta non essere particolarmente indicato per i runner amatori, i quali potrebbero trarre maggiore giovamento da un’impostazione della programmazione differente che si potrebbe definire “a pentagono”. Come si lavora con questo tipo di pianificazione? L’allenamento è diviso in due fasi, una di sviluppo in cui ci si concentra sulla tecnica di base e sul miglioramento degli elementi fisiologici, mentre nella seconda fase, di rifinitura, si lavora sull’ottimizzazione complessiva.

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Nella fase dedicata allo sviluppo, per intendersi quella lontana dalle competizioni, si lavora sugli aspetti relativi alla tecnica, puntando a raggiungere una buona efficienza del gesto atletico che permetterà di migliorare il proprio rendimento. Al lavoro sulla corsa vanno poi affiancati gli esercizi incentrati sulla forza per le gambe; nell’ultima parte di questa fase si aumenta il carico per quanto riguarda la resistenza e la velocità, mentre il carico della forza resta immutato.

Nel periodo mirato alla rifinitura (la parte del pentagono che si restringe) si punta a ottimizzare l’efficienza lavorando in prospettiva gara, ovvero sul ritmo con il quale verrà impostata la corsa. Il chilometraggio dell’allenamento cresce per permettere all’atleta di affrontare la distanza di gara, mentre nel lavoro basato sulla velocità si riducono i tempi di recupero abituando così l’organismo a sostenere sforzi intensi con intervalli di recupero limitati. Il sistemaa pentagono” risulta più funzionale per i runner amatori poiché grazie al lavoro di sviluppo possono migliorare la loro corsa e diventare podisti più efficienti e consapevoli, spostando il focus dalla gara all’evoluzione dell’atleta.

Il team di RunningMania

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