Runner in cucina: le pizze “da corsa”

Runner in cucina: le pizze “da corsa”

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In tanti vedono la pizza come nemica degli sportivi e dei runner: le cose non stanno così. Ecco alcune pizze “da corsa” adatte a chi pratica il running

Non di solo riso in bianco e pesce bollito vive il runner: chi lo pensa è fuori strada, e non di poco! A tavola, con la dovuta attenzione, è possibile non rinunciare a niente, neppure alla pizza, da molti giudicata erroneamente nemica dell’attività fisica e degli sportivi. Certo, non bisogna mangiare pizze formato gigante tutti i giorni e neppure con troppa frequenza, per tutta una serie di motivi: in primis l’elevato indice glicemico di questo alimento, dovuto all’impiego di farina doppio zero e al processo di lievitazione spesso troppo frettoloso.

Inoltre con una certa frequenza nell’impasto abbonda il sale, ingrediente tutt’altro che salutare quando si trova presente in dosi eccessive. Si tratta però di aspetti che possono essere facilmente aggirati optando per una pizzeria di “fiducia”, che adopera ingredienti di alta qualità, farine alternative a quella doppio zero e un impasto con una corretta dose di sale; oppure si può preparare la pizza direttamente in casa, avendo così la certezza di utilizzare soltanto ingredienti certificati e una preparazione perfettamente rispondente ai propri gusti.

Preparare una pizza può sembrare più difficile di quanto sia realmente, anche se di certo richiede un minimo di pratica; la preparazione della pasta per la base della pizza prevede l’impiego di 400 grammi di farina di tipo 2 (in alternativa si possono mischiare 200 grammi di farina 00 con 200 grammi di farina tipo 2), 200 ml di acqua, un panetto di lievito di birra fresco, un cucchiaino di zucchero, 3 cucchiai di olio di oliva extravergine e sale quanto basta.

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La farina va disposta sul piano di lavoro – in marmo oppure in legno – in modo da formare due “pozzetti” di dimensioni differenti, uno più grande e uno più piccolo; all’interno del primo si versa l’olio, mentre nel secondo vanno versati lo zucchero e il sale. Il lievito dev’essere fatto sciogliere in circa 100 ml d’acqua dei 200 che si hanno a disposizione, ad una temperatura compresa fra i 15 ed i 20 gradi, e poi versato nel “pozzetto” più grande, cominciando ad impastare con la farina e aggiungendo man mano che si procede il resto dell’acqua.

Dopodiché si aggiunge anche l’altro pozzetto, lavorando l’impasto in modo da renderlo liscio e morbido. A questo punto dev’essere messo a riposare per circa 2 ore, almeno finché le dimensioni del suo volume non saranno raddoppiate. Per agevolare la lievitazione, soprattutto quando le temperature ambientali sono basse, è necessario servirsi di una fonte di calore con una temperatura di poco superiore ai 20 gradi (non dev’essere troppo calda, dunque).

Una volta ben lievitato, l’impasto può essere steso sulla carta da forno per diventare a tutti gli effetti la base della pizza, su cui aggiungere i condimenti a piacere. Le combinazioni sono numerose e molto varie, e si ha la possibilità di soddisfare tutti i gusti. Per un runner è indicata, ad esempio, la pizza con acciughe e ricotta, che vanno ad arricchire il classico sugo insieme ad olive snocciolate, capperi e pepe. Una preparazione tipicamente mediterranea! Escludendo la passata di pomodoro, si possono realizzare facilmente anche delle focacce bianche.

Una delle più consigliate per gli sportivi è quella con i carciofi, poiché in grado di saziare fornendo al contempo preziose vitamine, sali minerali e antiossidanti. Un’alternativa ugualmente gustosa è la focaccia con gamberetti, zucchine e zafferano, a cui aggiungere anche in questo caso delle olive snocciolate. Tale focaccia contiene una buona dose di carotenoidi e antiossidanti grazie ai quali si può contrastare lo stress (compreso quello dovuto ai carichi di allenamento). I gamberetti, poi, assicurano un buon apporto di vitamine e sali minerali, rendendo la focaccia saporita e nutriente allo stesso tempo.

 

Il team di RunningMania

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