Runner: non c’è solamente la corsa

Runner: non c’è solamente la corsa

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Fonte immagine: http://www.snapalternativefitness.com/11714-2/

Per andare forte nella corsa non basta… correre: il cross training può rivelarsi molto utile per migliorare le performance e proteggersi dagli infortuni

Per essere competitivi nel running, macinare chilometri su chilometri non è sufficiente: il miglioramento delle performance passa da uno sviluppo completo del corpo e non soltanto delle parti coinvolte nella corsa. Ecco perché il cross training, ovvero lo svolgimento di altre attività sportive insieme alla corsa, può rivelarsi un valido alleato per il runner, poiché oltre ad incrementare le prestazioni permette di salvaguardare il fisico dagli infortuni in maniera più efficace.

In particolare i podisti più maturi, dai 50 anni in su, dovrebbero inserire regolarmente il cross training nel loro programma settimanale di allenamento, poiché una minore possibilità di farsi male significa un numero inferiore di stop a causa di infortuni, i cui tempi di recupero non sono sempre facilmente prevedibili. Quali sono le attività più indicate da alternare alla corsa? Il ciclismo, innanzitutto, poiché permette di allenarsi senza sovraccaricare eccessivamente gli arti inferiori, poi nuoto e palestra, ma anche altri sport possono essere utili per migliorare flessibilità e forza e mettersi così al riparo dagli infortuni.

nuoto

Quando si inizia a praticare attività fisiche alternative alla corsa, può capitare di avvertire nei primi tempi dolore ed indolenzimento nei muscoli: non bisogna preoccuparsi poiché si tratta di normale adattamento del fisico al nuovo sport. In palestra, ad esempio, è possibile allenare la forza muscolare, il che è utile per contrastare la perdita di massa muscolare che si verifica con l’età, la cosiddetta sarcopenia. Più di tutto, però, in palestra si può lavorare sulla core stability, di grande importanza per un runner come sanno bene i podisti più esperti.

Talvolta è utile dedicarsi ad altri sport, una sorta di svago attivo come ad esempio il basket, sport aerobico che richiede accelerazioni simili a ripetute; non bisogna eccedere però poiché altrimenti si mettono a rischio le articolazioni delle gambe, ginocchia e caviglie nello specifico. Simile al basket è il calcetto, ma attenzione anche in questo caso poiché si tratta di uno sport di contatto che espone le gambe a traumi ed infortuni di vario genere. La più indicata è però il nuoto, per ovvie ragioni: si lavora su polmoni e cuore, dunque sul motore del runner, senza sovraccaricare le articolazioni e perciò si configura come la migliore fra le attività alternative alla corsa.

Il team di RunningMania

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