Running al mattino

Running al mattino

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Sono molti i runner che, a causa degli orari di lavoro e della vita quotidiana fitta di impegni, sono costretti a concentrare il training al mattino, prima dell’inizio della giornata.

Se si cercano consigli sul web, si trovano una serie di informazioni prive di fondamento che consigliano di evitare la corsa a digiuno adducendo una serie di motivazioni a dir poco risibili: l’allenamento prima di colazione alzerebbe a dismisura i livelli ormonali, in particolari quelli di cortisolo e adrenalina, e libererebbe moltissimi radicali liberi con conseguenze disastrose per il corpo, da un generale invecchiamento al rischio addirittura di infarto.
Inoltre il cortisolo elevato sarebbe il responsabile di accumulo di adipe sull’addome.

In realtà correre a digiuno non affatica affatto il corpo: durante la notte il consumo delle calorie è minimo, quindi l’organismo non fatica a lavorare senza una ulteriore integrazione.
A sentirsi troppo deboli per correre prima di aver mangiato sono i principianti, che non hanno il corpo allenato, e coloro che non hanno un’alimentazione corretta.
Allo stesso modo è importante sfatare un mito: non è vero che la corsa a digiuno permette di perdere peso più velocemente. Per dimagrire sono necessari un allenamento costante e una riduzione delle calorie assunte quotidianamente.

Per quanto riguarda invece i livelli di cortisolo e adrenalina, tali valori sono sempre più alti al mattino, per non parlare del fatto che è vero che sono definiti ormoni da stress, ma che lo stress non è necessariamente negativo. Se tali ormoni sono in circolo al risveglio evidentemente possono essere utili a dare maggiore sprint all’organismo.

Altro discorso, invece, vale per i radicali liberi: non è importante quanti ne vengano liberati nell’organismo, ma quanti vengono smaltiti. Il running aiuta proprio lo smaltimento, a differenza di una vita sedentaria, che sicuramente ne libera un numero inferiore, ma allo stesso tempo non permette di eliminarli.

Risulta evidente immediatamente, poi, l’infondatezza dell’asserzione che il running a digiuno favorisce l’accumulo di grasso sull’addome: se così fosse tutti i podisti professionisti avrebbero la pancia.
E’ probabile che chi appoggia questa tesi abbia l’interesse di vendere ai runner, agonisti e non, sostanze brucia grassi o prodotto analoghi.

Insomma, evitare di correre al mattino a digiuno per tali motivazioni è impensabile. L’importante è sempre organizzare il training mattutino tenendo conto di alcuni piccoli accorgimenti che diminuiscono il rischio di infortunio e aiutano a raggiungere il livello ottimale della propria prestazione.

Innanzitutto, prima di correre è bene evitare di mangiare per non affaticare la digestione e l’intero organismo prima dello sforzo: si può bere, ma rinunciando alle bevande proteiche o grasse, che appesantiscono comunque il corpo.

Se si corre al mattino, dedicare al riscaldamento almeno una decina di minuti in più rispetto al training concentrato nel resto della giornata, considerando che i muscoli sono a riposo da molte ore e devono essere risvegliati in maniera opportuna prima di sottoporli allo sforzo del running.

Infine, se si vuole affrontare un allenamento particolarmente impegnativo è bene aspettare almeno un paio d’ore dal risveglio: solo trascorso questo lasso di tempo le funzioni del corpo saranno riprese tutte a pieno regime.

 

Il team di RunningMania

 

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