Running: allenarsi bene fino a un’età avanzata

Running: allenarsi bene fino a un’età avanzata

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Nonostante la dedizione all’allenamento, le elevate performance raggiunte, la cura dell’alimentazione ed eventualmente anche i successi agonistici, prima o poi il runner deve accettare il fatto che il tempo passa e il corpo va incontro a un graduale calo del rendimento. Inoltre quando si raggiunge una certa età non si riescono più a tollerare allenamenti che da giovani non causavano nessun problema. Infatti benché il runner si alleni costantemente comincerà a un certo punto ad accusare fastidi e dolori.

Si può e si deve continuare a praticare il running per tutta la vita ma, quando si entra nella mezza età, occorre sempre tenere presenti alcuni fattori fondamentali che consentono il mantenimento di una buona prestazione. L’elasticità dei nostri tessuti è uno di questi e deve essere conservata il più a lungo possibile perché con l’età tende a ridursi. Lo stretching non deve essere mai abbandonato per non favorire i processi di irrigidimento e perdita di mobilità articolare ed estensibilità muscolare. Anni di impatti con il terreno abbinati ai naturali, seppur lenti, fenomeni di invecchiamento possono accelerare la degenerazione delle cartilagini articolari. Lo stato in cui si trovano condiziona la possibilità di correre con o senza problemi. Poiché con il tempo la possibilità di infortunarsi aumenta, è importante evitare di sovraccaricare articolazioni o tendini infiammati finchè non sono completamente guariti. Tenere conto di questi fattori riduce molto il rischio di un trauma acuto oppure cronico e permette di continuare a correre, pur dovendo accettare un certo declino della performance che, comunque, è ridotto al minimo da una pratica costante. 

Dopo i 40 anni diventano ancora più importanti i controlli medici e quindi, innanzitutto, la visita medico-sportiva per essere sicuri di poter continuare ad allenarsi con buona intensità e frequenza. Altrettanto importanti sono poi i controlli cardiologici approfonditi e quelli ortopedici biomeccanici, soprattutto per quanto riguarda la postura e l’appoggio del piede. Il runner di una certà età non deve trascurare il lavoro in palestra per mantenere la forza dei muscoli e, se occorre, incrementarla. Con l’età infatti anche questa qualità tende a ridursi se non stimolata adeguatamente. Il runner deve sempre curare l’alimentazione, non solo per assicurarsi le calorie e i nutrienti necessari a sostenere lo sforzo fisico ma anche per evitare di ingrassare, il che comporterebbe un sovraccarico ulteriore per articolazioni e tendini e a un calo ancora più rapido dell’efficienza fisica. Il massaggio è una metodica molto utile per favorire un più veloce recupero dagli allenamenti. Con l’età il corpo non si riprende infatti così rapidamente come da giovani.

Il peggioramento dei tempi nel running con il passare del tempo non dipende sempre e soltanto dal naturale declino biologico. Occorre sottolineare che ci sono fattori che accelerano la riduzione della prestazione che possono essere evitati. Tra questi abbiamo la riduzione dei giorni di allenamento a settimana. Correre 6 giorni a settimana oppure solo 3 non è certo la stessa cosa. Le interruzioni dell’allenamento per varie cause, come il lavoro, la famiglia o gli infortuni, portano a calo del rendimento. Anche ridurre l’intensità del running determina un peggioramento dei tempi mentre sarebbe preferibile diminuire eventualmente la durata.

Il team di RunningMania

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