Running: come reagire ai consigli e alle critiche non richieste

Running: come reagire ai consigli e alle critiche non richieste

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Nel mondo del running capita spesso che altri correggano la nostra corsa ma, d’altro canto, succede anche che siamo noi a voler dare consigli ad altri podisti, sulla base della nostra esperienza e delle conoscenze acquisite. Tuttavia, nella maggior parte dei casi, le critiche o i consigli che non sono stati richiesti non sono ben accetti. Pochissimi runner reagiscono ringraziando e decidendo di correggere l’errore che è stato fatto notare. Generalmente invece il runner continuerà a fare ciò che considera sia il meglio per sé, ignorando le osservazioni altrui. Ci possono essere vari modi di gestire i consigli non richiesti e raramente sarà il caso di entrare in conflitto o iniziare una accesa discussione sulle diverse opinioni.

Spesso reagiamo sentendoci giudicati e chiudendoci in difesa. Non è detto però che l’interlocutore intenda criticare. È possibile infatti che voglia semplicemente condividere una propria intuizione. Conviene quindi ascoltare perché il discorso potrebbe essere interessante e vantaggioso ai fini pratici. Se non si è d’accordo sull’opinione di chi dispensa consigli e non c’è modo di fargli cambiare idea, conviene fare un sorriso e far finta di apprezzare, senza approfondire ulteriormente. C’è anche la probabilità che condividiamo una parte del consiglio, se non tutto. In ogni caso è importante informarsi il più possibile per poter controbattere con competenza ed esprimere giudizi di una certa autorevolezza. Quando colui che dà i consigli esprime concetti sicuramente errati, possiamo fornirgli le giuste informazioni, in base a ciò che abbiamo imparato, ed aiutarlo ad imparare.

Per rendere più valide le nostre argomentazioni, conviene sempre citare uno studio scientifico, un medico o un altro professionista di rilievo oppure un libro a cui fare riferimento. Così è più probabile che l’interlocutore accetti un’opinione differente. Se si preferisce non confrontarsi ci si può mantenere sul vago e dare risposte evasive. Al contrario, in altri casi accade che chi dà il consiglio sia una persona competente e con esperienza dalla quale possiamo imparare e che ci fornirà il suo aiuto con piacere. Quando la discussione con un altro runner diventa pesante e difficilmente gestibile, è utile coinvolgere una terza persona o magari cederle il nostro posto.

Un’altra tecnica per evitare lunghe e sterili diatribe è avere una risposta preconfezionata che spieghi subito che anche se il nostro modo di correre non è adatto a colui che critica, per noi è quello giusto. Far parte di un gruppo di runner accomunati dalla stessa visione dello sport, dalla medesima filosofia e dalle stesse tecniche di corsa può dare le conoscenze e la fermezza per controbattere persone con altri punti di vista. Il confronto con podisti e compagni di allenamento che hanno le nostre stesse idee è sempre positivo. A volte, comunque, è bene non essere completamente chiusi in relazione alle questioni su cui non si è d’accordo con gli altri.

 

Il team di RunningMania

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