Running e fertilità maschile: un tema da approfondire

Running e fertilità maschile: un tema da approfondire

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Se molti aspetti si conoscono sul rapporto fra la corsa e la fertilità femminile, meno noto è il legame fra running e fertilità maschile: approfondiamolo

Il rapporto fra la corsa e la fertilità maschile non è stato analizzato quanto è stato fatto invece per la fertilità femminile, e grazie a tale approfondimento è stato possibile scoprire che un’attività fisica intensa può provocare ciclo mestruale irregolare e persino la sua cessazione. Anche negli uomini il running ha degli effetti così importanti, seppur meno evidenti? Nelle donne l’irregolarità del ciclo è causata dall’inibizione del rilascio ormonale da parte dell’ippotalamo, che si verifica in caso di allenamenti molto intensi.

Lo stesso avviene nell’uomo, solo che nel suo caso il funzionamento non ottimale dell’ippotalamo provoca una riduzione dei livelli ematici di testosterone di poco conto e per questa ragione non collegabile a cali della libido o della fertilità. Inoltre il calo si verifica nei runner che aumentano il carico di lavoro – passando, ad esempio, da una a due ore al giorno di allenamento – mentre non riguarda chi inizia a dedicarsi alla corsa.

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Anzi, nei principianti si riscontra un miglioramento delle performance a livello sessuale che è diretta conseguenza del miglioramento della forma fisica dovuto all’inizio dell’attività sportiva. Nell’uomo, dunque, la corsa ha effetti negativi con il tempo e in base all’intensità dell’allenamento, come emerso da uno studio condotto nel 1988 che ha evidenziato un volume ridotto e una minore motilità negli spermatozoi degli atleti rispetto a quelli degli individui sedentari.

In particolare, ad esserne affetti erano i runner che correvano più di 100 chilometri alla settimana e che superavano le 8 ore di allenamento sempre su base settimanale. Effetti negativi di questo tipo non sono stati riscontrati invece in atleti con carichi di lavoro inferiori, che non superavano i 60 chilometri e le 5 ore di allenamento settimanali. Per evitare ripercussioni negative sulla fertilità, dunque, basta limitare entro i 90-100 i chilometri il carico di lavoro settimanale: un limite comunque piuttosto elevato per i podisti amatori.

 

Il team di RunningMania

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