Running e sole: il binomio perfetto

Running e sole: il binomio perfetto

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Il sole è un valido alleato per gli amanti della corsa? La risposta è…si! Ecco come la luce solare può stimolare il corpo durante l’attività fisica.

Spesso chi è appassionato di running non fa molto caso al tipo di giornata nel quale svolge il proprio allenamento. In altre parole non si presta attenzione al tempo meteorologico ma si corre anche con la pioggia o quando il cielo è cupo e nuvoloso. Si tende dunque a sottovalutare l’incidenza che possono avere il sole e la luce del giorno sulla salute del nostro corpo. Tornando indietro nel tempo, l’utilizzo dell’elioterapia ha un’origine arcaica ed è prontamente testimoniato dai grandi autori del passato che ne hanno abbondantemente parlato nelle cronache antiche.

I primi documenti scritti che citano esplicitamente la terapia a base di sole risalgono al tempo dei Greci, quando la località di Heliopolis era ben nota per i suoi templi impiegati come terme a cielo aperto. Lo stesso Ippocrate aveva un immenso solarium dentro il proprio sanatorio sull’isola greca di Cos. Anche lo storico Erodoto era fermamente convinto che il sole fosse un nutrimento speciale per i muscoli del corpo e nella sua opera Storie racconta di come i bambini egiziani avessero le ossa del cranio più resistenti a causa dell’azione del sole. In realtà l’elioterapia vera e propria comincia a diffondersi soltanto a partire dalla fine dell’Ottocento. È in questo periodo infatti che inizia ad affermarsi come sistema curativo per malattie quali il rachitismo, la tubercolosi e per alleviare il dolore provocato dalle ferite di guerra.

Questa pratica raggiunge il punto di massimo impiego a cavallo tra gli anni Venti e Trenta del Novecento. Molto importante sarà infatti la messa a punto del cosiddetto ‘metodo elioterapico di Rollier’ che nel tempo si è imposto come procedura standard impiegata in ospedali e case di cura negli Stati Uniti e in Europa. Si trattava di un protocollo terapeutico ideato dal dottore svizzero Rollier e si basava su una graduale esposizione alla luce solare del primo mattino per un arco di tempo che oscillava tra gli otto ed i dieci giorni consecutivi.

Col progredire della medicina l’uso dell’elioterapia è stato in parte sostituito da nuove tecniche di fotobiologia e anche gli studi sulle radiazioni solari sono stati approfonditi. In ogni caso la scienza moderna sembra confermare tutto quel che si credeva anticamente sul sole. Si è ancora concordi nel ritenere che bisogna sfruttare soprattutto le prime ore del giorno e del tardi pomeriggio mentre è da escludere l’attività fisica sotto il sole di mezzogiorno a causa dei picchi intensi di raggi UVA. Al contrario i raggi UVB e le radiazioni infrarosse sono importanti per mantenere il giusto equilibrio di vitamina D, fondamentale per la solidità delle ossa e la sintesi del calcio.

Appare chiaro che un’esposizione intelligente al sole è la soluzione migliore per prevenire malattie croniche e disturbi fisici di varia natura. Correre sotto la luce solare di buon mattino è il modo più sano e naturale per prendersi cura del proprio fisico. Al tempo stesso potremo abbreviare i tempi di guarigione dagli infortuni e soprattutto riusciremo ad evitare la OTS, ovvero la Sindrome del sovrallenamento o overtraining che spesso colpisce i runners.

 

 

Il team di RunningMania

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