Running: gli errori da non commettere

Running: gli errori da non commettere

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Impazienza, voglia di strafare, scarsa conoscenza dei propri limiti: sono tanti gli elementi che portano un runner a sbagliare. Ecco gli errori da evitare

Pur con tutte le buone intenzioni, gli errori possono essere sempre dietro l’angolo per un runner principiante, che per voglia di strafare ed impazienza tende ad esagerare nelle sessioni di allenamento oppure stila programmi fin troppo impegnativi per le proprie possibilità. Gli errori, poi, si possono tramutare in infortuni, con il rischio di compromettere l’integrità fisica: ecco perché bisogna evitarli, soprattutto quelli più comuni, dovuti alla scarsa esperienza. 

Il primo passo di un runner è sempre la scarpa: se non fornisce il necessario supporto, può essere pericolosa e provocare infortuni. Perciò è sempre indicato affidarsi agli esperti dei negozi specializzati al fine di trovare la scarpa più adatta a seconda del tipo di piede e della tipologia di gara che si intende affrontare. Dopo aver acquistato la scarpa giusta, non bisogna cedere alla voglia di strafare: si procede per gradi, soprattutto quando si parte da zero. Chiedere troppo al proprio fisico è un errore che può portare conseguenze non di poco conto.

Un errore che accomuna principianti e runner più esperti è la sindrome da “duro”, ovvero voler portare avanti gli allenamenti anche se il fisico manda segnali contrari, come fastidi o dolori. Si tratta di campanelli d’allarme che non vanno sottovalutati, poiché si potrebbe aggravare una situazione che richiederà poi molto più tempo per poter essere risolta.

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Alimentazione e idratazione sono di fondamentale importanza, ma spesso ci si “dimentica” di esse; bisogna bere adeguatamente sia prima dell’allenamento (mezzo litro d’acqua a circa un’ora dall’inizio), durante (ogni 20 minuti) e dopo per reintegrare quanto è stato perso nel corso della sessione. Il medesimo discorso vale per l’alimentazione: è necessario mangiare due ore prima di cominciare, optando per carboidrati e proteine, e anche durante l’allenamento, se questo dura più di un’ora bisogna assumere 100 calorie; al termine della seduta, di nuovo carboidrati e proteine – in rapporto di 3 a 1 – per calmare il senso di fame e agevolare la ricostruzione del glicogeno muscolare, entro mezzora dopo la conclusione dell’allenamento.

Il team di RunningMania

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