Running: gli errori più comuni che si commettono nell’allenamento

Running: gli errori più comuni che si commettono nell’allenamento

- in CONSIGLIATI, TRAINING
1052
0

A volte, durante l’allenamento, non solo i runner principianti ma anche quelli più smaliziati commettono errori dovuti alla fretta, alla voglia di strafare o dettati dall’eccessiva sicurezza. Tuttavia, bastano pochi accorgimenti per evitarli.

Chi ama la corsa, e magari partecipa anche a delle competizioni (amatoriali e non), sa che la maggior parte del tempo che dedica alla sua passione è speso ad allenarsi. Per questo motivo, gli esperti di running invitano a non sottovalutare questo momento. I motivi per cui ciò accade sono diversi: spesso si è presi dalla voglia di scendere in pista senza prepararsi, oppure dalla smania di “caricare” troppo durante il training; per non parlare poi degli atteggiamenti scorretti di coloro che, per eccesso di sicurezza, vanificano gli sforzi compiuti nell’allenamento. Ecco, di seguito, una panoramica sugli errori più frequenti e su come evitarli. 

UNA PREPARAZIONE INADEGUATA – Pianificare bene l’allenamento è la base per un esercizio proficuo. Innanzitutto, va fatta attenzione all’abbigliamento: molti tendono a coprirsi eccessivamente, pensando così di bruciare più grassi attraverso la sudorazione; in realtà, gli esperti consigliano di vestirsi con materiale tecnico adeguato, ma facendo finta che la temperatura alla quale si correrà sia di 10-12 gradi più elevata di quella effettiva. Per quanto riguarda i piedi, non va dimenticato che alla giusta scarpa da running va abbinata una calza che non sia di cotone al fine di evitare la formazione di vesciche. Attenzione anche all’alimentazione: è sbagliato mangiare di più prima di correre, anche se si tratta di barrette energetiche: si ottiene solo l’effetto contrario, ovvero inficiare e far scadere subito le prestazioni.

GLI ERRORI DURANTE L’ESERCIZIO – Sembra banale ricordarlo, ma spesso si svolge in modo frettoloso o si trascura addirittura il riscaldamento. Partire “a freddo”, senza uno stretching adeguato per i muscoli, è la prima causa di infortuni e mini-traumi. Durante la corsa si commette un altro errore, tipico di chi ha più esperienza ma sottovaluta i segnali del corpo: si tratta della smania di strafare, aumentando troppo l’andatura. In realtà, è buona regola non stressare il fisico ed eseguire gradualmente i cambi di velocità, imparando anche a respirare e inspirare: non si è in competizione, dunque bisogna bilanciare le forze in ogni fase ed eseguire allenamenti equilibrati, non lunghi e intervallati da piccole serie di ripetute per renderli più dinamici.

I CONSIGLI DI UN ESPERTO – Infine, ci sono errori comuni correlati alla gestione dell’allenamento. Ad esempio, chi pratica running tende a sottovalutare che la prestazione risente della compagnia di altre persone: alcune dinamiche di gruppo, se ben sviluppate, sono delle grandi catalizzatrici di energia. Inoltre, è bene non improvvisare e stilare un piano settimanale per non ripetere lo stesso tipo di training tutti i giorni: si alterneranno così strappi, ripetute e salite. Per concludere, è bene rifarsi anche ai consigli di un esperto e, se possibile, affidarsi a un allenatore. Coloro che invece seguono la filosofia del “nessuno mi conosce meglio di me stesso” sbagliano, come spiegato da Kilian Jornet, campione delle World Series di skyrunning. L’atleta catalano, nonostante molti anni di esperienza alle spalle, ha confessato di essere un autodidatta ma anche di consultare spesso un allenatore, affinché il suo allenamento sia equilibrato e gli sforzi ben dosati.

 

Il team di RunningMania

Commenti

commenti

You may also like

Dolci da runner: la cheesecake al… cannolo!

Il regime alimentare di un atleta prevede pure