Running: l’importanza del recupero

Running: l’importanza del recupero

- in CONSIGLIATI, TRAINING
624
0
Fonte immagine: http://www.runningexperience.eu/tag/recupero/

In ogni disciplina sportiva il recupero riveste un’importanza fondamentale, tanto che lo si può ritenere una sorta di “segreto” per delle ottime performance

Non tutti i runner vedono di buon occhio il recupero, eppure la sua importanza è fondamentale e riconosciuta in ambito sportivo tanto che da molti viene considerato uno dei “segreti” per migliorare le proprie performance. Un corretto e adeguato recupero deve fare parte di una preparazione mirata proprio perché senza di esso sarebbe impossibile ottenere buoni risultati, poiché il fisico non è in grado di fornire una risposta agli stimoli dell’allenamento senza un sufficiente recupero.

A dispetto della sua importanza, però, il recupero viene spesso sottovalutato, soprattutto da chi non ha un’adeguata esperienza nel running; si ha la convinzione che i miglioramenti passino solo ed esclusivamente dall’allenamento e che la fase di recupero sia secondaria. Inoltre spesso si predilige la quantità nell’allenamento rispetto alla qualità, finendo così per portare il fisico al sovraccarico e pregiudicando in tal modo non soltanto le performance, ma anche l’integrità dell’organismo.

Never stop to run comic photo .

Il recupero va affrontato in due differenti modi: attivamente e con il riposo totale. Il recupero attivo prevede la cosiddetta corsa di recupero, che permette di migliorare la circolazione, incrementare l’ossigenazione dei tessuti e sciogliere la muscolatura. Si svolge correndo ad un livello aerobico basso, respirando solamente con il naso e cercando di non andare in affanno. La durata è compresa fra i 30 ed i 45 minuti e si effettua su percorsi pianeggianti, evitando dunque tratti in salita ed in discesa.

Il recupero basato sul riposo permette all’organismo di ricostruire i tessuti e renderli maggiormente ricettivi agli stimoli successivi, garantendo così un miglioramento della risposta del fisico all’allenamento. In media un runner dovrebbe dormire fra le sette ore e mezza e le otto ore ogni notte, arrivando a nove nei periodi di allenamento più intensi. Un sonno sufficiente è parte integrante di un corretto recupero, senza il quale si possono riscontrare effetti negativi in primis su agilità e coordinazione, a cui si aggiunge una minor energia da spendere nelle sessioni.

 

Il team di RunningMania

Commenti

commenti

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

You may also like

Mantenere alta la velocità sino a fine gara: ecco come fare!

La tendenza a rallentare nel finale di una