Spezzare il fiato nella corsa: cosa significa e come si fa

Spezzare il fiato nella corsa: cosa significa e come si fa

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Spezzare il fiato” è un’espressione ricorrente fra i podisti navigati, ma non tutti ne conoscono il significato: scopriamo cosa si cela dietro queste parole

A un podista che sta prendendo confidenza con la corsa può capitare di sentire da compagni di allenamento più esperti di lui l’espressione “spezzare il fiato” e rimanere un po’ perplesso dinanzi a tali parole: cosa significa spezzare il fiato? Iniziamo col dire che non si tratta di un’espressione scientifica ma più semplicemente del gergo a cui fanno ricorso i runners più esperienza alle spalle e quando si utilizza tale espressione ci si sta riferendo ad una fase ben precisa dell’allenamento.

Nel momento in cui si “spezza il fiato” significa che si è raggiunto, dopo il riscaldamento, il giusto livello sia fisico che mentale per affrontare uno sforzo più intenso. Per poter spezzare il fiato è necessario non solo un corretto riscaldamento, ma trovare anche un’adeguata concentrazione, focalizzandosi sullo sforzo che verrà compiuto di lì a poco e predisponendosi anche a livello psicologico.

Riuscire a spezzare il fiato è fondamentale quando si devono effettuare allenamenti particolarmente intensi, come ad esempio ripetute oppure sessioni di corsa basate sul ritmo di gara. Quando si riesce a spezzare il fiato, vuol dire che si è raggiunto un perfetto equilibrio a livello cardio-respiratorio e si ha quasi la sensazione di poter correre senza avvertire la fatica. Ora che sappiamo cosa significa spezzare il fiato, ma in che modo è possibile raggiungere questo status psicofisico?

Innanzitutto precisiamo che si tratta di un qualcosa di soggettivo, poiché ogni atleta ha le sue caratteristiche e non tutti i runners sono in grado di spezzare il fiato allo stesso modo; tuttavia esistono dei consigli utili con i quali sarà possibile predisporre il fisico al raggiungimento di questa particolare condizione. Per prima cosa, è necessario incrementare la ventilazione polmonare e la frequenza del battito cardiaco; come già anticipato, ci sono modi diversi con i quali è possibile spezzare il fiato e variano da un atleta all’altro.

C’è chi, ad esempio, al termine del riscaldamento corre a ritmo sostenuto per 5 o 10 minuti, altri invece puntano su diverse serie di allunghi per incrementare i parametri fisiologici e riuscire, così, a spezzare il fiato. Una volta trovato il sistema più adatto, lo si può rendere standard per tutti gli allenamenti così da avere la certezza, ogni volta, di riuscire a spezzare il fiato ed essere così pronti allo sforzo da compiere.

Il team di RunningMania

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