Stretching degli adduttori per il runner

Stretching degli adduttori per il runner

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Un vero runner sa quanto è importante praticare lo stretching dopo ogni allenamento o gara prima di intraprendere la corsa anche in modo amatoriale.

Questo serve per rilassare e preparare i muscoli per ogni tipologia di movimento legata al correre. Esistono diversi tipi di esercizi da effettuare ed è molto importante ricordarsi sempre di eseguirli in modo da evitare fastidiosi stiramenti o contratture problematiche. È bene sottolineare che i muscoli che non vengono preparati adeguatamente allo sforzo fisico potrebbero andare incontro a delle serie complicazioni.

Lo stretching deve essere una buona abitudine consolidata e va eseguito correttamente per attivare tutto l’apparato muscolare. In questo modo è stimolato anche l’apparato tendineo e scheletrico. Effettuando con costanza questi esercizi si avranno delle prestazioni migliori perché tutti i movimenti del corpo saranno più fluidi con la conseguenza di ottenere una maggiore velocità in corsa. Gli adduttori sono sicuramente fra i muscoli più importanti e coinvolti maggiormente nell’attività del correre. Esiste un esercizio di stretching che permette un buon allungamento e un’ottima preparazione verso tutta questa fondamentale parte interna della coscia. 

Bisogna partire dalla posizione detta del “lottatore di sumo” che consiste nel divaricare le gambe con un’ampiezza più grande di quella delle spalle mentre la postura delle punte dei piedi è verso l’esterno. Mantenendo questa posa le gambe devono essere flesse verso il basso lentamente. Bisogna accertarsi di mantenere la schiena dritta e le mani devono appoggiarsi sulle ginocchia. Mentre si inizia a scendere si sentirà che tutti i muscoli interni della coscia si tendono e allungano. Quando si è raggiunto il massimo della tensione bisogna restare in posizione per almeno 30 secondi. Alternativamente si può compiere l’esercizio seguendo almeno 3 cicli respiratori. Per aumentare la tensione muscolare sarà sufficiente spingere con le mani le ginocchia verso l’esterno, ricordandosi sempre di non andare mai oltre i propri limiti.

È possibile anche allenare prima una gamba e poi l’altra: bisogna solo ruotare il busto quando si è in posizione flessa prima a destra e poi a sinistra. Questo semplice esercizio va inserito fra quelli classici che si fanno di solito al fine di rendere tutta la muscolatura delle gambe meno soggetta a stiramenti e incidenti che potrebbero essere provocati da una partenza a freddo. L’importanza fondamentale di riscaldare e preparare tutta la muscolatura prima di correre deve diventare una sana abitudine e non un’imposizione da svolgere contro voglia. Una routine atta a migliorare ogni tipo di prestazione per un allenamento più completo. Questo particolare allenamento viene anche usato nella ginnastica presciistica per chi fa sci di fondo e discesa.

Il team di RunningMania

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