Tendinopatia achillea: che cos’è e come trattarla

Tendinopatia achillea: che cos’è e come trattarla

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Fonte immagine: http://www.fisiomilano.it/fisiorunning/tendinopatia-achillea/

Quando si parla di tendinopatia achillea ci si riferisce all’infiammazione del tendine d’Achille: scopriamo quali sono i metodi più efficaci per trattarla

La tendinopatia achillea è l’infiammazione del tendine d’Achille, il più grosso e resistente fra i tendini del corpo umano, che si origina dal tricipite della sura e svolge un ruolo molto importante nell’ammortizzazione nella fase di appoggio e al momento della spinta del piede durante la corsa. Tale infiammazione è più frequente di quanto si possa pensare e molto spesso viene sottovalutata dal runner: un errore grave poiché il problema può col tempo diventare cronico e causare danni al tendine.

A provocare questo disturbo sono principalmente le scarpe con la suola piatta, ovvero che non presentano alcun dislivello fra la punta e la suola; questo comporta un irrigidimento del tricipite della sura che aumenta la tensione del tendine portando ad un sovraccarico dello stesso. Come si può comprendere se si soffre di tendinopatia achillea? In genere si manifesta con dolori mattutini nell’area del tendine d’Achille, oppure un fastidio costante che scompare poco dopo aver iniziato l’allenamento e si ripresenta al termine della seduta.

tendinopatia

Si può intervenire in maniera preventiva per evitare l’insorgere della tendinopatia achillea lavorando sul potenziamento eccentrico del tendine: a giorni alterni, si poggia la parte anteriore del piede su un gradino facendo poi salire e scendere lentamente quella posteriore, ripetendo il movimento 8 volte per poi cambiare gamba; l’esercizio intero si ripete per due volte. In presenza di fastidi o dolori è utile lo stretching per la muscolatura posteriore della gamba, sia prima che dopo l’attività fisica.

È consigliato anche l’inserimento di un rialzo nella parte posteriore della scarpa, per sollevare il tendine e non sovraccaricarlo. Se il problema è persistente, il rialzo va utilizzato anche nelle scarpe di tutti i giorni e non solo in quelle da corsa, adoperando del ghiaccio alla fine dell’allenamento per sfiammare il tendine. Se neanche questo dovesse funzionare, bisogna ricorrere alla terapia fisica e a specifici bendaggi effettuati da figure esperte e qualificate.

Il team di RunningMania

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