Barrette energetiche: gli errori più comuni fra i runner

Barrette energetiche: gli errori più comuni fra i runner

- in NUTRIZIONE
986
0
Fonte immagine: http://www.cosmopolitan.it/benessere-salute/running/a112285/running-dritte-per-correre-con-il-freddo/

Le abitudini alimentari errate non sono così infrequenti fra i runner, in particolare quando si parla di barrette energetiche: ecco gli sbagli da non fare

Le barrette energetiche sono senza dubbio utili per un runner, ma solo se impiegate nella maniera corretta; non sono rari, infatti, gli utilizzi errati di questo alimento, che spesso si commettono pensando che tali barrette siano speciali e consentano così un uso differente all’interno del regime alimentare. Fra gli sbagli più diffusi c’è l’idea che la barretta energetica possa sostituire un intero pasto, per via della sua composizione.

Ovviamente tale idea è fuorviante: l’elevato contenuto di zuccheri di una barretta è valido come rifornimento durante una lunga corsa, ma certo non può sostituire un pasto, anche perché non è in grado di saziare a lungo la fame, ragion per cui poco dopo si avrà di nuovo il desiderio di mangiare. Pensando di dimagrire grazie alle barrette, si finisce invece per ingrassare utilizzandole in maniera non appropriata.

barrette-copertina-1080x1080

Oltre alle barrette energetiche è necessario prestare attenzione anche al consumo di bevande energetiche, di cui non bisogna ovviamente abusare; gli sports drink sono infatti bevande studiate appositamente per dare maggiore sostegno nello svolgimento dell’attività fisica, e non vanno utilizzati come normali bevande. Al di fuori degli allenamenti, è preferibile sempre l’acqua e i succhi di frutta, naturalmente non quelli di produzione industriale (eccessivamente zuccherati).

Un altro errore comune è fare incetta di barrette energetiche al termine dell’allenamento o della gara, poiché bisogna reintegrare ciò che si è perso; alimentarsi subito dopo lo sforzo fisico è senza dubbio importante per agevolare il recupero, ma bisogna stare attenti a ciò che si mangia e soprattutto a quanto si mangia, poiché talvolta si consuma nello sforzo meno di quanto si pensi. Per fare un esempio: dopo un allenamento leggero di circa tre quarti d’ora, sono sufficienti non più di 100 calorie per recuperare. Infine mai mangiare troppo a ridosso dell’impegno fisico: meglio farlo un’ora e mezza o due prima, per evitare il picco di insulina nel sangue subito dopo aver mangiato (che porta una sensazione di fiacchezza).

 

Il team di RunningMania

 

Commenti

commenti

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

You may also like

Runner in cucina: le pizze “da corsa”

In tanti vedono la pizza come nemica degli