Quando la natura entra nelle tabelle di allenamento

Quando la natura entra nelle tabelle di allenamento

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Scegliere un’alimentazione calibrata, ricca di frutta e di verdura secondo il periodo dell’anno, contribuisce a migliorare la prestazione durante la seduta di running e migliora la fase di recupero a fine attività.


La pesca.

Poco citata nelle diete più in voga è invece ricca di acqua e fibre, poco calorica e praticamente priva di grassi: abbina ai valori nutrizionali un’ottima capacità di saziare, il che la rende adatta per uno spuntino durante la giornata. Tra i minerali in essa contenuti vi sono soprattutto potassio e fosforo, ma fornisce inoltre un buon apporto di vitamina C.

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Il kiwi.
Secondo uno studio condotto dalla Rutgers University, nel New Jersey, il kiwi rappresenta il frutto a maggior densità di nutrienti. Con il suo quantitativo di 85 milligrammi di vitamina C ogni 100 grammi contribuisce a mantenere costante l’apporto giornaliero di tale vitamina. I kiwi possono facilitare un rapido recupero delle forze e dell’equilibrio del nostro organismo, dandoci la capacità di sopportare lo sforzo più a lungo.

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Frutta secca.
Si parla di alimenti ad alto contenuto calorico, sia che si tratti di frutta disidratata o candita, ricca di zuccheri e a basso contenuto di grassi e proteine, sia che si prenda in considerazione la frutta secca lipidica (noci, arachidi, mandorle, pistacchi). Alcuni esperti della Food Education Italy sostengono che l’alto contenuto di antiossidanti della frutta secca aiuti a ripulire l’organismo dai radicali liberi prodotti durante lo sforzo fisico. In aggiunta a del muesli e dello yogurt può rappresentare un benefico snack post allenamento.

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Il peperone.
100 gr di questo alimento contengono ben 127,7 mg di vitamina C, conferendogli un alto potere antiossidante e la capacità di contribuire alla sintesi del collagene, la proteina che preserva l’integrità di vasi sanguigni, organi e ossa. Grazie alle sue pochissime calorie (23 ogni 100 grammi) è un ottimo alleato nella conservazione del peso forma. In abbinamento a del radicchio può essere un ottimo condimento per un piatto di riso, meglio se consumato a pranzo.

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I fagioli.
Un pasto a base di legumi fornisce molte più fibre rispetto a quello a base di carne e diminuisce l’apporto calorico dei pasti successivi: è il risultato di studi condotti dall’Università di Copenhagen. Farcire abbondantemente un piatto di insalata con dei fagioli, magari con l’aggiunta di pisellini freschi, vuol dire rifornirsi di 7-10 gr di proteine per porzione.

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La barbabietola rossa.
Una quantità sorprendente di studi sulla barbabietola rossa ed in particolare sul succo che si ottiene da questo tubero (i più recenti pubblicati dalla rivista Medicine and Science in Sports and Exercise) hanno dimostrato che la sua assunzione riduce la pressione sanguigna e la quantità di ossigeno necessaria durante un esercizio fisico, migliorando le performance atletiche. Questo grazie a nitrati e sali minerali come calcio, fosforo, magnesio e potassio di cui la barbabietola è ricca.
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Il Team di RunningMania

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