Running, ecco come reintegrare i liquidi persi in estate: l’importanza di acqua e sali minerali

Running, ecco come reintegrare i liquidi persi in estate: l’importanza di acqua e sali minerali

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Per gli amanti del running è importante mantenere una buona compensazione idrico-salina soprattutto d’estate, quando la perdita di liquidi è più elevata.

Chiunque pratichi attività fisica (e in particolare uno sport dispendioso come il running) sa bene che in estate l’assunzione corretta di liquidi e il mantenimento di un’ottimale compensazione idrico-salina sono basilari: oltre che uno degli elementi fondamentali per la vita, l’acqua è alla base di importanti funzioni chimiche, fisiche e metaboliche del corpo, specie durante uno sforzo intenso e prolungato. Anche per questo motivo, ogni runner deve essere in grado di mantenere costante il suddetto equilibrio idrico-salino e sapere in che modo reintegrare i liquidi persi durante il training.

SUDORAZIONE E ATTIVITÀ SPORTIVA – Come è noto, l’acqua svolge un’importante funzione nel regolare la temperatura corporea (termoregolazione) dal momento che l’organismo non riesce a tollerare a lungo delle “escursioni termiche” elevate. Da questo punto di vista, la sudorazione è il più efficace meccanismo messo in atto per abbassare il livello di calore: tuttavia, il rovescio della medaglia è che, così facendo, si perdono notevoli quantità di acqua e sali minerali poiché nel sudore sono presenti anche cloro, sodio, zinco, ferro e potassio. Ovviamente, quando ci si allena la sudorazione aumenta considerevolmente e la necessità di reintegrare questi componenti diventa impellente soprattutto nei mesi caldi.

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LE REGOLE PER BERE CORRETTAMENTE – Quale è il giusto apporto idrico quando si deve far fronte non solo alla fatica, ma anche alle elevate temperature e all’umidità? Stando ai consigli degli esperti, per rendere proficuo il training bisogna reintegrare almeno quel 3% di sudore che il corpo espelle, evitando così di inficiare la performance e, nei casi più gravi, di andare incontro a un giramento di testa o un collasso. La regola aurea è quella di bere nel corso di tutta la giornata, anche prima della corsa: inoltre andrebbe consumata molta frutta che, assieme alla verdura, aiuta a mantenere costanti i livelli idro-salini del corpo. Un bicchiere di acqua ogni ora è un buon compromesso, a patto di non assumerne troppa e rischiare di sovraccaricare il lavoro dei reni: infine, durante la corsa il suggerimento è di bere a piccoli sorsi e anche quando non si ha voglia, dato che lo stimolo della sete è il segnale di una situazione già critica.

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REINTEGRARE I SALI MINERALI – Come accennato, col sudore si eliminano quantità non trascurabili di sali minerali: chi pratica attività fisica dunque può prendere in considerazione la possibilità di reintegrarli assieme all’acqua. In questo caso è utile il consulto con un medico che saprà indicare gli integratori più adatti alle proprie esigenze e le relative quantità: un sovradosaggio può avere infatti effetti collaterali sull’intestino e scombussolare il piano di allenamenti. In genere, il consiglio è di ricorrere ogni mezz’ora a dei “drink” isotonici (per una veloce reidratazione che fornisce anche un buon apporto energetico) o ipotonici (minore apporto di carboidrati, ma caratterizzati da una velocissima assimilazione), a patto di non essere assunti a temperature troppo fredde.

 

Il team di RunningMania

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