Corsa in discesa: i benefici che non tutti conoscono

Corsa in discesa: i benefici che non tutti conoscono

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Fonte immagine: http://running.competitor.com/2013/11/training/improve-strength-and-speed-with-downhill-running_53833

Spesso si viene messi in guardia dalla corsa in discesa, poiché accusata di creare problemi: se eseguita nel modo giusto, in realtà, può portare benefici

I runner tendono a snobbare la corsa in discesa, in quanto causa di problemi e infortuni: tale timore non è del tutto infondato, ma è altrettanto sbagliato eliminare del tutto o quasi la corsa in discesa dalle proprie sedute di allenamento; se eseguita in maniera corretta, infatti, può portare dei benefici e non soltanto per i podisti specializzati nella sky race o nella corsa in montagna. Di sicuro, per poterla affrontare sono necessarie delle precauzioni.

Inserire nel proprio programma di allenamento la corsa in discesa può essere utile, a patto però di farlo nella maniera giusta, prevedendo prima di cominciare con le sedute specifiche degli allenamenti mirati al rafforzamento degli arti inferiori e nello specifico dei polpacci e dei quadricipiti. Va rafforzata anche la zona centrale del corpo, dunque i muscoli lombari, addominali e obliqui. Le pendenze delle discese vanno scelte a seconda del tipo di lavoro che si intende svolgere: per un allenamento basato sulla velocità, la pendenza dev’essere ridotta (12%). 

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Pendenze superiori, infatti, comportano un rallentamento in quanto si deve frenare per evitare di finire giù rovinosamente e farsi male. Ma quali sono i benefici che porta la corsa in discesa? Innanzitutto il potenziamento di specifici muscoli, che vengono chiamati poco in causa nella corsa tradizionale, per via del lavoro eccentrico che si fa in discesa, inoltre è possibile riscontrare un miglioramento nei tempi di appoggio. Questi due aspetti consentono di migliorare l’economia del proprio gesto atletico, grazie a muscoli più efficienti e a un minor tempo di appoggio al suolo.

Per eseguire correttamente la corsa in discesa, bisogna mantenere il bacino basso e non portare all’indietro le spalle, in modo da non sovraccaricare la schiena; in caso di discesa ripida è necessario rullare con il piede ed evitare di atterrare con la punta, per non gravare troppo sui tibiali. Infine, si deve mantenere il busto inclinato leggermente in avanti, per quanto possibile, senza irrigidirsi poiché in questo modo aumenta il dispendio energetico e il gesto atletico non è efficiente.

 

Il team di RunningMania

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