Il pensiero positivo non sempre è sufficiente

Il pensiero positivo non sempre è sufficiente

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Fonte immagine: http://www.contattoamico.com/il-poterse-del-pensiero-positivo/

Pensare in modo positivo può essere senza dubbio d’aiuto, a patto però di non affidarsi semplicemente al pensiero, soprattutto quando si tratta di correre

Pensa positivo!” è un suggerimento che si sente ripetere spesso e di certo è un buon modo per approcciarsi alle cose della vita, tuttavia il pensiero positivo ha anche dei limiti, soprattutto quando è l’unica risorsa. Avere un atteggiamento incline alla positività è di grande aiuto, a patto però di non avere l’illusione che sia sufficiente essere positivi per superare le prove che dobbiamo affrontare e per avere successo. I traguardi non si raggiungono solo con la positività, in particolare quando si parla di corsa.

Immaginare di tagliare il traguardo della maratona di New York è pensare positivo, ma serve a poco se non ci si allena nel modo giusto per prendere parte a questa corsa prestigiosa; il pensiero positivo è utile se supporta l’intraprendenza, la voglia di fare, i sacrifici che stanno dietro agli obiettivi ambiziosi che si desidera raggiungere poiché aiuta a dare di più, a non abbattersi di fronte alle difficoltà e a fornire la spinta necessaria nelle occasioni in cui le motivazioni vengono un po’ a mancare.

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Invece il pensiero positivo fine a se stesso è inutile se non addirittura controproducente: immaginare di riuscire in qualcosa senza il bisogno di impegnarsi può portare a vivere la vita su due piani separati; da una parte la fantasia dove tutto è facile e possibile, dall’altra la realtà, ben più deludente poiché nulla di ciò che si fantastica poi si realizza. E certo questo non è affatto un bel vivere. Non basta immaginare o sognare qualcosa per poterlo realizzare.

Abbandonarsi a fantasie positive è in verità negativo poiché spinge al rilassamento, come hanno dimostrato diverse ricerche scientifiche recenti, con conseguente riduzione del rendimento. Un pensiero “eccessivamentepositivo porta a ridurre la voglia di fare nella realtà, poiché basta appunto il pensiero come appagamento. In sostanza, il pensiero positivo è utile ma solo se viene dopo il pensiero propositivo e la voglia di migliorarsi, nella corsa come nella vita, poiché solo la fatica, l’impegno e i sacrifici sono la chiave per tagliare da vincitori (a prescindere dalla posizione) il traguardo.

 

Il team di RunningMania

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