In che modo si diventa ultramaratoneti

In che modo si diventa ultramaratoneti

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Fonte immagine: http://ultramaratone.maratone.dintorni.over-blog.it/article-strasimeno-ultramaratona-del-parco-del-lago-trasimeno-12-ed-trionfano-alberico-di-cecco-e-barbara-115903236.html

Il percorso di un runner verso l’ultramaratona è lungo, faticoso e richiede tempo, tuttavia non è impossibile: vediamo come si diventa ultramaratoneti

Diventare ultramaratoneti rappresenta per un runner una sfida affascinante, impegnativa e faticosa, ma non per questo impossibile; serve dedizione, sacrificio e anche una certa predisposizione per affrontare le distanze “monstre” dell’ultramaratona. Il presupposto principale per diventare ultramaratoneti è conoscere se stessi e il proprio corpo, dunque non ci si può improvvisare dall’oggi al domani ultrarunner e bisogna già essere in grado di portare a termine una maratona.

L’approccio a distanze di 100 chilometri o superiori dev’essere cauto e progressivo, prendendo poco alla volta confidenza con questo tipo di corsa, iniziando ad esempio a cimentarsi su distanze superiori alla maratona, come 50 o 60 chilometri, correndo con il buio o con importanti escursioni termiche, aspetti che caratterizzano un’ultramaratona e ai quali talvolta chi si avvicina a tale gara non ha mai sperimentato prima.

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In fase di preparazione è necessario concentrarsi sulla quantità, percorrendo molti chilometri a ritmo lento, dunque lunghi, lunghissimi, fondi collinari mantenendo sempre un’andatura moderata, in modo da favorire il consumo di lipidi (le cui scorte nell’organismo sono quasi infinite). Accanto al lavoro specifico sulla corsa occorre pure qualche seduta di palestra per potenziare il core e le gambe e svolgere esercizi di stretching mirato per mettere il fisico nelle migliori condizioni per affrontare una prova così lunga.

Oltre all’allenamento collinare in salita, è indispensabile allenarsi anche in discesa, per imparare ad affrontare questa parte di percorso che si incontra nell’ultramaratona, così da consentire alle gambe di gestire al meglio il lavoro eccentrico che caratterizza la corsa in discesa. Le sessioni di allenamento servono anche a preparare aspetti in apparenza “secondari”, che sono però molto importanti come l’alimentazione e l’idratazione in gara, fasi delicate soprattutto in una corsa che spesso supera le 10 ore di durata. Insomma, bisogna farsi trovare pronti sotto tutti i punti di vista per portare a termine un’ultramaratona.

 

Il team di RunningMania

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