La storia di Stephan Shay: superare un lutto grazie al running

La storia di Stephan Shay: superare un lutto grazie al running

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Fonte immagine: http://sanatkaravani.com/ornek-bir-yasam-yolculugu-stephan-shay/

È una storia di dolore e rinascita quella di Stephan Shay, che grazie al running è riuscito a superare il lutto per la morte del fratello, deceduto in gara

Esistono eventi traumatici che possono mettere in discussione una vita intera, far vacillare le certezze e far spegnere le passioni. È quanto accaduto a Stephan Shay, oggi trentenne, grande appassionato di running insieme al fratello Ryan. La loro grande passione li ha però divisi per sempre, poiché Ryan morì a soli 28 anni nel 2008 durante la selezione olimpica per la maratona. La gara si teneva a New York e dopo nove chilometri di corsa, Ryan si accasciò a terra per non rialzarsi più.

Un durissimo colpo per Stephan, che per un attimo pensò di rinunciare alla corsa; quel lutto, però, si trasforma dopo un po’ di tempo in un motivo per amare ancora di più il running, ed è lo stesso Stephan a spiegare perché: “Quando corro sento la presenza di Ryan, la corsa mi permette di mettermi in contatto con lui pur non essendo religioso”. E così nei trials per le Olimpiadi di Rio del 2016 ha voluto mettersi alla prova, sempre sulla distanza della maratona.

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Le sensazioni al termine della selezione – conclusa in 34esima posizione – sono state positive, dopo un inizio volutamente cauto e senza spingere troppo. “Ho pensato a quello che è accaduto a mio fratello e ho preferito non forzare: il mio obiettivo era arrivare al traguardo”. Una passione, quella per la corsa, più forte di tutto, poiché Stephan ha dovuto attraversare diversi momenti difficili in relazione allo sport che più ama.

Appena concluso il college era un giovane atleta molto promettente la cui ascesa però è stata interrotta da un infortunio al piede, con conseguente operazione, che l’ha costretto a rimanere fermo per oltre un anno. Accantonata la carriera da atleta, non ha smesso di dedicarsi alla corsa e di recente ha realizzato il suo sogno, aprire un’attività incentrata sulla ristrutturazione e vendita di furgoncini d’epoca. “La morte di mio fratello è stata come una svolta, mi ha fatto capire che non devo aspettare troppo per scoprire che cosa voglio fare della mia vita”, ha confessato. E vuole che la sua vita sia scandita dalle sue passioni: i furgoni d’epoca e la corsa.

Il team di RunningMania

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