4 corse in cui il divertimento non manca!

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La corsa, si sa, è fatica e sacrificio ma può essere anche divertimento… basta scegliere le gare giuste! Esistono infatti delle competizioni dove l’obiettivo principale non è superare l’avversario e nemmeno la sfida con se stessi, ma semplicemente divertirsi e trascorrere qualche ora all’insegna dell’allegria con altre persone che si trovano lì per lo stesso motivo. Trattandosi di manifestazioni particolari che non hanno nulla a che fare con l’agonismo, cambia anche il loro nome: si chiamano, infatti, “run” proprio a sottolineare la loro differenza dalle corse più tradizionali. E differenti sono anche gli elementi con i quali i partecipanti si trovano ad avere a che fare.

Questo tipo di corse si sta diffondendo molto rapidamente in tutto il mondo e quelle che si disputano in Italia vedono crescere ogni anno il numero dei partecipanti, a testimonianza del fatto che si tratta di iniziative in grado di attrarre il pubblico. Al momento, le corse non tradizionali più conosciute in Italia sono quattro e il divertimento è garantito a tutti coloro che prendono il via di queste gare. La più divertente è forse la “Strongman Run“, che si disputa su due distanze diverse: una gara su 10 chilometri e l’altra su 20. Si tiene ogni anno a Bibione, Milano e Rovereto.

Si tratta di una gara ad ostacoli durante la quale bisogna arrampicarsi, oltrepassare guadi, scivolare e superare tratti in cui il terreno è fangoso; a rendere la corsa ancora più surreale ci hanno pensato i partecipanti stessi, che nel corso degli anni hanno cominciato a presentarsi al via mascherati in modi bizzarri e fantasiosi. Inutile dire che bisogna prenotare in anticipo se si vuole partecipare, poiché la “Strongman Run” assicura ogni anno il sold-out. Decisamente più accessibile – ma non per questo meno divertente – è la “Color run“, in cui a farla da padrone sono proprio i colori.

Si corre su una distanza di 5 chilometri e al termine di ognuno dei chilometri si viene inondati da un colore diverso. Adatta in particolare a chi non ha paura di sporcarsi e mette il divertimento davanti a tutto. Sono vivamente consigliati una maglietta bianca, così da far risaltare le varie colorazioni che vengono spruzzate addosso, e un paio di occhiali per assicurare protezione agli occhi. Di ben altro tenore è la “Spartan Race“, in cui il divertimento si mischia alla durezza: bisogna essere atleti discretamente allenati per poter prendere parte a tale corsa.

E in effetti il termine corsa è un po’ riduttivo per questa prova e sarebbe più appropriato parlare di percorso ad ostacoli, non molto dissimile da un addestramento di tipo militare. Il percorso prevede tratti in salita e in discesa, muri da scavalcare, pozze di acqua e fango profonde anche un metro da superare, pesi da trasportare e reti fatte in corda su cui arrampicarsi. Insomma, serve gran forza fisica ma anche mentale per tenere duro nei momenti più difficili della competizione. A dispetto delle difficoltà, però, il numero delle adesioni alla “Spartan Race” cresce ogni anno.

Dopo una corsa fatta soprattutto di fisicità, torniamo ad una in cui il divertimento ritorna protagonista principale: la “Electric Run“. Come si può evincere facilmente dal nome, a caratterizzare questa competizione è la luce: la gara si svolge in notturna su una distanza di 5 chilometri, lungo i quali si incontrano luci di colori differenti. La spettacolarità a livello coreografico è assicurata dal fatto che i partecipanti, prima del via, vengono dipinti con inchiostri luminescenti che rendono la corsa non solo luminosa ma anche incredibilmente colorata e capace di conquistare sia gli adulti che i bambini.

Il team di RunningMania

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