Andrew Talansky abbandona il ciclismo per dedicarsi al triathlon

Andrew Talansky abbandona il ciclismo per dedicarsi al triathlon

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Fonte immagine: https://www.bicycling.com/racing/andrew-talansky-retires

Da affermato professionista nel ciclismo a triatleta nel giro di pochi mesi: è la svolta di Andrew Talansky, che affianca alla bici la corsa e il nuoto

Da giovane ciclista di belle speranze a triatleta il passo è più breve di quanto si possa pensare: fino a qualche settimana fa Andrew Talansky era un ciclista professionista che negli ultimi anni aveva raccolto buoni risultati, ora a 28 anni ha deciso di abbandonare la bici da strada per dedicarsi al triathlon. Una scelta contro corrente, ma presa con la piena consapevolezza di lasciare uno sport amato e che tanto gli ha regalato negli anni per abbracciarne un altro ugualmente appassionante.

Talansky ha esordito tra i professionisti nel 2011 mettendosi subito in luce come un giovane di ottime prospettive, ottenendo diversi risultati positivi nelle brevi corse a tappe. Il suo obiettivo però erano i grandi giri e non ha sfigurato conquistando piazzamenti importanti al Tour de France e alla Vuelta a España; in Francia ha concluso decimo nel 2013 e undicesimo nel 2015, mentre in Spagna per due volte è stato in top ten.

Il suo miglior risultato in assoluto risale a poco più di un anno fa, quando centrò addirittura la top five alla Vuelta (5° posto). Qualcuno però si aspettava di più e forse lui stesso ambiva ad essere competitivo per traguardi superiori, che non è riuscito a raggiungere. Forse anche da questa insoddisfazione, insieme al desidero di stare più vicino alla sua famiglia, è nata la decisione di chiudere con il ciclismo su strada a meno di trent’anni e dedicarsi all’Ironman.

Lui ha motivato la sua scelta con il desiderio di dedicare più tempo a se stesso e alla sua famiglia:Anche nel triathlon si viaggia, certo, ma non come nel ciclismo, dove stai per lunghi periodi lontano da casa fra ritiri e gare”. A ciò si aggiunge il bisogno di nuove sfide: “L’Ironman è una sfida sia atletica che umana che mi attira molto e voglio affrontarla con ambizione: l’obiettivo per il 2018 è qualificarmi per la finale mondiale dell’Ironman Hawaii. Entro i prossimi tre anni mi piacerebbe vincerla”. Sarà all’altezza di una sfida così ardua? Lo scopriremo l’anno prossimo, nel frattempo in bocca al lupo per la tua nuova avventura, Andrew!

Il team di RunningMania

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