Baby runner: ecco le 4 cose che non devono mancare nell’equipaggiamento di un piccolo podista

Baby runner: ecco le 4 cose che non devono mancare nell’equipaggiamento di un piccolo podista

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Il running per i bambini è anzitutto divertimento: vediamo come rendere il loro allenamento il più confortevole possibile.

È bello quando si riesce a trasmettere la passione per la corsa ai propri figli. Il running è uno sport semplice: bastano un paio di scarpette, una maglia e un paio di pantaloncini per uscire a correre. È vero anche che il suddetto abbigliamento dovrebbe rispettare dei requisiti specifici, in modo da evitare inconvenienti ed intoppi durante l’allenamento o, peggio ancora, durante una gara. Inoltre non ci si dovrebbe dimenticare del reintegro dei liquidi e delle sostanze nutritive perse durante l’allenamento. Se ciò vale per gli adulti allora che succede se il runner in questione è un bambino? Ecco cosa non dovrebbe mancare nell’equipaggiamento di un giovane runner.

Abbigliamento. Gli indumenti in cotone non sono adatti né per gli adulti né tantomeno per i bambini. Meglio optare per una maglia, un paio di pantaloni e – se la stagione lo richiede – una giacca in tessuto tecnico traspirante. È importante vestire il bambino a strati, in modo che si possano togliere gli indumenti mano a mano che la temperatura sale con l’allenamento. Anche per quanto riguarda le calzature è importante non lasciare nulla al caso: occorre scegliere delle scarpe specifiche per il running da utilizzare solo per tale scopo e non un paio di scarpe casual che indossa quotidianamente. Esistono dei modelli di scarpa che rispettano la pronazione fisiologica dei bimbi. Per evitare piedini doloranti, vesciche e calli occorre sempre scegliere un numero superiore al normale.

Allestimento del borsone. Nello zaino da running è consigliabile mettere un asciugamano ed un cambio di abbigliamento asciutto. Meglio far cambiare il bambino al chiuso, magari dentro uno spogliatoio, oppure, se ciò non è possibile, all’interno dell’abitacolo dell’auto, in modo da proteggerlo da possibili correnti d’aria e evitare in tal modo eventuali infreddature e tosse.

Bevande. Il bambino, così come l’adulto, deve reintegrare i liquidi ancora prima di percepire lo stimolo della sete. I più piccoli inoltre hanno una minore capacità di regolare la propria temperatura corporea, questo perché non possiedono ancora un meccanismo di termoregolazione completamente sviluppato e maturo. La bevanda per eccellenza è ovviamente l’acqua: mai uscire senza.

Spuntino. Dopo la corsa sarebbe meglio far mangiare il bambino, senza però non far ricadere la scelta sul tipico junk food, che rischierebbe solamente di appesantirlo. No alle merendine preconfezionate o agli snack fritti, sì alla frutta, ad una fetta di torta fatta in casa oppure ad un panino con dell’affettato magro.

Il Team di Runningmania

 

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