Caster Semenya da record nei 600 metri

Caster Semenya da record nei 600 metri

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Fonte immagine: https://www.enca.com/sport/caster-semenya-shatters-600m-world-record-in-berlin

Dopo vent’anni cade il record del mondo sulla distanza di 600 metri, battuto a Berlino da Caster Semenya; una distanza insolita richiesta dalla sudafricana

La tappa di Berlino del World Challenge Iaaf presentava un motivo di interesse particolare: la mezzofondista sudafricana Caster Semenya aveva fatto richiesta agli organizzatori di inserire nel programma una gara sulla distanza di 600 metri, non prevista dagli attuali regolamenti internazionali. Il suo intento era quello, nell’ultima apparizione stagionale, di provare a battere il record del mondo su tale distanza che resisteva da quasi un ventennio.

Era infatti il 1998 e la mezzofondista cubana Ana Fidelia Quirot – ormai a fine carriera, va precisato – fece segnare a Guadalajara (in Spagna, non in Messico, altra precisazione dovuta) il primato mondiale con il tempo di 1’22”63. Semenya ha migliorato il record di quasi un secondo, facendo fermare il cronometro su 1’21”77; alle sue spalle si è classificata l’americana Ajeé Wilson, anch’essa con un tempo inferiore al vecchio record del mondo, 1’22”39.

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Una prestazione superlativa che, oltre ad alimentare i dubbi dei soliti scettici, lascia pensare che nelle gare stagionali sugli 800 metri la fuoriclasse sudafricana abbia corso con il freno a mano tirato e che il record del mondo anche su questa distanza sia ampiamente alla sua portata. Inoltre, Semenya conferma con questo risultato straordinario il suo particolare feeling con Berlino, città nella quale ha conquistato il primo titolo iridato della sua luminosa carriera, in cui brillano due ori olimpici e tre mondiali.

A fine gara, la nuova detentrice del record sui 600 metri ha dichiarato di sentirsi a casa a Berlino e perciò ha voluto mettersi alla prova su questa distanza insolita: “Ho chiesto agli organizzatori di fare una gara sui 600 metri perché volevo regalare al pubblico una grande prestazione e sono contenta di esserci riuscita. I 600 sono più facili da correre rispetto agli 800 e alla fine mi sono divertita. Il record è un modo per ringraziare della splendida accoglienza che ho sempre ricevuto qui a Berlino”.

Il team di RunningMania

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