Corsa: quello che non sappiamo e quello che sbagliamo

Corsa: quello che non sappiamo e quello che sbagliamo

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La corsa non ha davvero più segreti per noi? Mi dispiace deluderti, ma questo sport affascinante nasconde ancora dei lati che nemmeno i corridori più esperti conoscono. Ecco quali sono.

Quante volte ti è capitato di sentire, anche da atleti e da corridori esperti, che la corsa non ha più segreti degni di essere scoperti? Oppure che devi assolutamente prendere quell’orologio speciale o quell’applicazione all’avanguardia perché così sai in tempo reale quanto è il tuo rendimento e quante calorie bruci?
Tuttavia, se ci si limita a guardare i fatti, quanta verità c’è in queste affermazioni?
Nessuna, perché questo sport affascinante non solo nasconde ancora dei lati che nemmeno gli atleti professionisti conoscono, ma non ha nemmeno bisogno di tanti gadget o conoscenze per poter essere praticato.

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Quello di cui necessita veramente il running non è tanto l’1% di accessori tecnologici e ipercostosi che si trovano negli e-commerce, ma di basi solide e che permettano di raggiungere dei risultati duraturi e visibili.
Quali sono queste basi? Innanzitutto il tempo: occorre infatti investirne molto per costruire dei punti di appoggio solidi e per arrivare anche agli obiettivi che si hanno in mente.
Anche se fa impressione apprenderlo, la maggior parte degli atleti non lo fa.
Solo che, anche se non incorrono nel rischio di infortunarsi durante le gare, non sfruttano nemmeno tutto il loro potenziale. E come se già questo non bastasse, vanno anche incontro ad una serie di problemi che bene o male affliggono tutti i runners.

Ma non è tutto: in questo 99%, che anche gli atleti professionisti hanno dimenticato, c’è anche il buon senso. Per dirne una, molti runners si industriano per cercare su internet la dieta migliore, l’integratore più efficiente, la bevanda magica che permetterà loro di vincere la maratona di New York.
Ma quando arriva il gran giorno si rendono conto di non essere così prestanti come vorrebbero perché non hanno dormito a sufficienza.
Come ad un musicista servono anni per imparare a suonare uno strumento e per arrivare al successo, così ad un runner occorrono mesi, se non addirittura più tempo, per riuscire a sviluppare la giusta resistenza.

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E non solo: gli serve anche pratica, pazienza, rispetto del proprio corpo, consapevolezza e dedizione. Di più: deve amare quello che fa e sentire che prova piacere nel farlo. Solo in questo modo riuscirà a raggiungere gli obiettivi che si è prefissato, e chissà, anche a vincere la maratona di New York.
Inoltre, indipendentemente che tu sia un esperto oppure che abbia iniziato ad avvicinarti al running, devi avere questa mentalità.
Tuttavia, bisogna sempre ricordare che per riuscire ad ottenere un risultato occorre tanto allenamento.
Certo, all’inizio sarà dura, ma con il tempo non solo diventerai più resistente e performante, ma sarai anche ripagato dei tuoi sforzi.

 

Il Team di RunningMania

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