Diamond League: Farah saluta da campione

Diamond League: Farah saluta da campione

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Fonte immagine: http://uk.reuters.com/article/uk-athletics-zurich-idUKKCN1B42HF

L’addio alla pista non poteva essere migliore: Mo Farah vince la sua ultima gara sui 5 mila riscattando la delusione mondiale. Ora si dedicherà alla maratona

Chiudere un capitolo della propria vita sportiva con un successo è il massimo che un atleta possa augurarsi: Mo Farah ci teneva a far bene nella sua ultima gara su pista e nella tappa di Zurigo della Diamond League ha conquistato i 5 mila metri. Non poteva esserci addio migliore alla pista che tante soddisfazioni e allori gli ha regalato nell’arco degli ultimi dieci anni. E l’ulteriore soddisfazione è stata quella di battere Edris, che ai mondiali di Londra gli aveva negato l’ennesima doppietta d’oro fra 5 e 10 mila metri.

Il meteo non è certo dei migliori: freddo e umido caratterizzano la giornata del meeting svizzero, ma la battaglia in pista è serrata. La corsa dei 5 mila è estremamente tattica ma anche piuttosto veloce, nessuno fra i favoriti – gli stessi che hanno brillato al mondiale – vuole esporsi e così tutto si risolve a ridosso dei 500 metri finali, quando è proprio Farah a prendere l’iniziativa e a provare a fare selezione. Rimangono in sei davanti, ma stavolta non c’è la strategiaanti-Mo” degli etiopi a decidere la gara.

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Si assiste ad uno sprint interminabile, lungo un giro, in cui il più brillante è Farah che riesce a spuntarla quasi al fotofinish: i primi quattro sul traguardo sono separati da appena 13 centesimi. Re Mo vince con il tempo di 13’06”05 davanti all’americano Chelimo e all’etiope Edris, campione del mondo in carica che ha provato con un tuffo disperato a conquistare il successo ma non è andato oltre il terzo posto. Al termine della gara il pubblico ha applaudito a lungo Farah, per un dolce addio in attesa di rivederlo nelle vesti di maratoneta.

Continuano invece le delusioni per l’Italia e in particolare per Gianmarco Tamberi: in poco più di un anno è passato da astro nascente del salto in alto ad atleta in crisi, con la complicità di un grave infortunio. Nella gara di ieri il saltatore azzurro è arrivato addirittura ultimo, mentre la vittoria è andata all’atleta del Qatar Barshim, grande protagonista come a Birmingham. Deludenti pure le prestazioni degli altri italiani in gara: il tunnel della mancanza di risultati sembra senza fine.

Il team di RunningMania

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