Diamond League: Mo Farah torna a vincere

Diamond League: Mo Farah torna a vincere

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Fonte immagine: https://birmingham.diamondleague.com/news/single-news/news/detail/News/mo-farah-targets-birmingham-diamond-league-as-launchpad-for-olympic-defence/

Dopo la delusione ai mondiali nei 5 mila metri, Mo Farah torna al successo nella Diamond League, conquistando i 3 mila metri davanti al proprio pubblico

Soprattutto in Gran Bretagna gli appassionati stanno assaporando appieno le ultime esibizioni in pista di Mo Farah, che a partire dal prossimo anno dedicherà le sue attenzioni alla strada e in particolare alla maratona. A Birmingham è andata in scena la 12esima tappa della Diamond League, che è servita al mezzofondista britannico per smaltire la delusione dei 5 mila metri ai mondiali di atletica: Farah è infatti tornato alla vittoria davanti al suo pubblico conquistando i 3 mila metri.

Per lui era la penultima apparizione in pista – visto che sarà presente nella prossima prova a Zurigo ma non nel gran finale di Bruxelles – e il fatto di correre in casa ha amplificato le emozioni: quasi commosso lui che chiude una pagina della sua carriera ricca di vittorie ed allori per tentare una strada nuova e piena di incognite, commosso il pubblico che lo ha salutato in maniera calorosa nel giro d’onore, a bordo di una Bentley, che gli è stato concesso prima della gara.

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Il saluto finale ai suoi tifosi è stato toccante: “Questi ultimi dieci anni sono stati incredibili” ha dichiarato Farah. Dopo l’amarezza di Londra, un’altra atleta ha trovato il riscatto a Birmingham: si tratta di Elain Thompson, campionessa olimpica nei 100 metri, che visse un momento quasi drammatico ai mondiali, giungendo quinta sulla distanza nella quale aveva dettato legge per quasi un anno. Nella Diamond League la sprinter giamaicana ha ritrovato il successo con il tempo di 10”91, davanti a Maria Josée Ta-Lou.

Se a Londra era stato una sorpresa, ora Ramil Guliyev non può più essere definito tale: forte di una condizione straripante ha conquistato i 200 metri con il tempo di 20”17, battendo lo statunitense Webb e il canadese Brown. Continua dunque il momento no della Giamaica, così come prosegue quello dell’Italia: ancora una delusione per Tamberi che nel salto in alto non è andato oltre i 2.20 metri, ben lontano dal 2.40 del vincitore Mutaz Essa Barshim.

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