Doping: Alex Schwazer, ci risiamo. Trovato ancora positivo

Doping: Alex Schwazer, ci risiamo. Trovato ancora positivo

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Il marciatore altoatesino, già squalificato per Epo prima dei Giochi di Londra, trovato positivo agli anabolizzanti in un test Iaaf di gennaio. L’avvocato: “Accuse false e mostruose”.

Era tornato a gareggiare l’8 maggio scorso, dopo la squalifica che gli era stata inflitta per la positività all’Epo, riscontrata in un controllo preolimpico del 30 luglio 2012. Oggi una nuova doccia fredda per Alex Schwazer: il marciatore bolzanino, tornato alle gare da poco più di un mese, è stato trovato di nuovo positivo durante la preparazione per il rientro. Il controllo è stato effettuato a Vipiteno il 1° gennaio scorso e si tratterebbe di uno di quelli a sorpresa disposti dalla Iaaf, la federazione internazionale. Schwazer è stato sottoposto a decine di controlli pubblici, quelli di Iaaf e Wada, e privati nel periodo di sospensione e prima del ritorno all’attività agonistica nei Mondiali di Roma che gli hanno aperto le porte di Rio. Alle 18 , all’hotel Laurin di Bolzano, è convocata una conferenza stampa dove Con Schwazer ci saranno l’avvocato Gerhard Brandstaetter e la manager Giulia Mancini. E ovviamente l’allenatore, Sandro Donati, uno dei paladini in Italia della lotta al doping in Italia, che proprio per questo era stato scelto dall’atleta per tentare un ritorno difficilissimo e pieno di insidie, coronato appunto con la vittoria mondiale romana. Una notizia come questa è certamente un grosso colpo anche per lui, che sul recupero di Schwazer si è speso dal punto di vista non solo professionale, ma anche personale.
Ecco come La Gazzetta dello Sport racconta la positività di Schwazer sulla prima pagina di oggi. Gasport

Ecco come La Gazzetta dello Sport racconta la positività di Schwazer sulla prima pagina di oggi. Gasport

DINAMICA — La dinamica del controllo positivo è clamorosa quanto la notizia. Il test risale al 1° gennaio scorso a Vipiteno durante le vacanze di Capodanno e riguarda un campione sangue e urina che aveva dato esito negativo come anche i molti controlli successivi. Solo il 12 maggio in un nuovo controllo sulle provette del 1° gennaio, dopo la qualificazione per Rio ottenuta l’8, la Iaaf ha riscontrato in un controllo mirato sugli steroidi una quantità abnorme di anabolizzanti steroidi ma per estrema sicurezza ha aspettato solo ieri alle 19 per comunicare la notizia alla federazione italiana e all’atleta.
LA REAZIONE DEL LEGALE — “Si tratta di accuse false e mostruose”. Di prima mattina arriva il commento dell’avvocato Gerhard Brandstatter, legale del marciatore Alex Schwazer dopo la notizia della nuova positività raccontata dalla Gazzetta dello Sport. “Ora è successo quello che Alex ha sempre temuto, ma noi ci difenderemo e faremo causa”, ha aggiunto Brandstatter, annunciando in giornata una conferenza stampa. “Tutta questa vicenda ci sembra illogica – conclude -, dobbiamo capire che cosa sia successo, non capisco perché il test effettuato il 1° gennaio abbia dato esito negativo e la stessa provetta ritestata il 12 maggio abbia dato esito positivo. Prima di fornire ulteriori aspetti dobbiamo prima parlarci tra di noi e capire che cosa sia accaduto”.
di Claudio Arrigoni 

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