Duro intervento del presidente Coni Malagò dopo il disastro dell’Italia ai mondiali di atletica

Duro intervento del presidente Coni Malagò dopo il disastro dell’Italia ai mondiali di atletica

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Fonte immagine: http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/12/03/doping-giovanni-malago-gli-atleti-non-hanno-barato-e-un-fatto-di-procedure/2274994/

Che qualcosa non funzionasse nell’atletica italiana era chiaro da tempo, ora sembra essersene reso conto anche il presidente del Coni: “Bisogna cambiare”

Finalmente le massime istituzioni sportive sembrano essersi accorte della situazione a dir poco drammatica in cui si trova l’atletica italiana al suo più alto livello: c’è voluto un ennesimo disastro mondiale, con una sola medaglia conquistata, per far dire al presidente del Coni Giovanni Malagò che è arrivata l’ora di cambiare. Gli appassionati di atletica attendevano queste parole almeno dal 2015, quando il bottino ai mondiali di Pechino fu ancora peggiore e grande l’imbarazzo per lo zero alla voce medaglie.

Bisogna cambiare, d’accordo, ma che cosa? E in che modo? Secondo Malagò il principale problema da risolvere in questo momento è il “fai da te” degli atleti, che si allenano prevalentemente per conto loro per ragioni soprattutto di comodità; un sistema che non sembra funzionare, visto che poi i risultati nelle manifestazioni internazionali sono puntualmente scadenti. Malagò invoca “maggiori controlli sugli atleti”, per vigilare sul loro modo di lavorare.

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Il secondo punto è il numero eccessivo di tecnici: “Gli allenatori sono troppi, dovrebbero essere di meno ma di qualità. Meglio pochi tecnici in grado di alzare il livello che tanti pagati poco e male e, inevitabilmente, meno motivati”. Sotto attacco anche il commissario tecnico della nazionale italiana di atletica Elio Locatelli, ritenuto da molti a 73 anni troppo vecchio e superato per il ruolo che ricopre. Malagò sostiene che non lo si deve rendere il capro espiatorio della spedizione azzurra e che godrà della fiducia della Fidal e del Coni anche in vista degli Europei del 2018.

Tuttavia il suo lavoro è sotto la lente di ingrandimento e se i risultati continueranno a mancare, sarà inevitabile la separazione. Il desiderio di cambiare del presidente del Coni si scontra però con la realtà dei fatti: a parole il centro sportivo dell’Acqua Acetosa dovrebbe diventare il fulcro dell’atletica azzurra, tuttavia le strutture in questione sono in stato di abbandono da anni, difficilmente potrebbero diventare il nuovo polo dell’atletica italiana nel giro di breve tempo. E dunque? Sono in tanti a pensare che quelle di Malagò siano solo parole – che si ripetono identiche ad ogni disastro sportivo – salvo poi lasciare tutto esattamente com’è. Sarà così pure stavolta?

Il team di RunningMania

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