Gare su strada: cosa è cambiato dal 1° giugno con la nuova normativa FIDAL

Gare su strada: cosa è cambiato dal 1° giugno con la nuova normativa FIDAL

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Le gare su strada sono diventata una delle più evidenti espressioni dell’atletica leggera, soprattutto di quella legata al mondo dei master, ossia atleti e sportivi sopra i 35 anni. Ogni domenica, in quasi tutte le principali città d’Italia, si riversano migliaia di podisti per affrontare le gare più comuni, ossia quelle di dieci chilometri, ma anche mezze maratone e maratone.
Alle spalle di queste gare esiste tutto un mondo di preparazione, sia sportiva che organizzativa, che prevede premi, magliette, gadget vari sia per la sola partecipazione sia, soprattutto, per quanti si qualificano tra le prime posizioni. Moltissimi anche i premi per le diverse fasce d’età visto che, bisogna ricordare, alle gare su strada partecipano podisti dai diciotto anni in su e non è raro vedere partecipare persone con età superiore ai settant’anni.

Il successo di queste manifestazioni, va specificato, non è sempre dovuto alla FIDAL (Federazione Italiana Di Atletica Leggera), ma anche ai moltissimi EPS (Enti di Promozione Sportiva) che, insieme ai Comuni o alle varie società sportive, ogni domenica organizzano competizioni su tratte da dieci chilometri con regolamenti sempre molto simili tra di loro, che permettono la partecipazione solo ed esclusivamente ad atleti che risultano tesserati con la FIDAL o con qualche EPS e in possesso di certificato medico per attività agonistica. Con costi che variano tra i cinque e i dieci euro a seconda della gara, è quindi possibile partecipare, praticamente ogni domenica, ad una competizione di dieci chilometri indipendentemente da chi sia l’organizzatore e indipendentemente dal tipo di tesseramento, federale o promozionale, dell’atleta.
In maniera simile, la possibilità di partecipare a mezze maratone e maratone è aperta a tutti gli atleti facenti parte della federazione di atletica o di un qualsiasi ente promozionale, anche se, va specificato, a differenza dei circuiti da dieci chilometri, quelli delle mezze maratone e delle maratone sono un po’ più complessi da realizzare, sia dal punto di vista della preparazione da parte degli atleti sia, soprattutto, dell’organizzazione. Per questo motivo, la maggior parte delle mezze maratone e delle maratone è organizzata e gestita solo dalla FIDAL che, tuttavia, fino a poco tempo fa ha dato la possibilità di partecipazione a questi due tipi di gara anche agli atleti tesserati con gli Enti di Promozione Sportiva, grazie ad una convenzione stipulata proprio tra la federazione di atletica e diversi enti promozionali.

Tuttavia, a seguito di una lunga serie di ipotesi e di proposte e, soprattutto, a seguito del rilascio e del sempre più ampio utilizzo della Run Card, il Comitato Nazionale della FIDAL ha deciso di non rinnovare alcune delle convenzioni con gli EPS e, in particolare, ha deliberato che dal 1° giugno 2016 solo gli atleti regolarmente tesserati con la FIDAL potranno partecipare alle competizioni organizzate dalla federazione stessa.
Prima di entrare nel dettaglio di questa particolare norma, è bene ricordare che la Run Card è un vero e proprio tesserino, rilasciato dalla FIDAL, che permette al titolare della card di gareggiare regolarmente in qualsiasi competizione non stadia, ossia a qualsiasi tipologia di gara su strada, sia essa di dieci, ventuno o quarantadue chilometri. Un atleta in possesso di Run Card, quindi, viene riconosciuto dalla federazione al pari di un atleta che sia regolarmente tesserato con una società sportiva federale.
Diversa, invece è la ‘questione’ EPS, visto che la FIDAL non riconosce gli atleti iscritti con società promozionali, pur consentendone la partecipazione alle gare. O almeno, questo era valido fino al 1° giugno 2016. Da questa data, infatti, sono cambiate alcune cose, ed altre cambieranno a partire dal prossimo anno, ossia a partire dal 1° gennaio 2017. 

La scadenza del 1° giugno 2016. Questa prima scadenza è passata, in realtà senza creare troppi danni, considerato che la maggior parte delle competizioni su strada si svolge in autunno e in primavera e nel mese di giugno le gare su strada sono molto di meno e meno frequentate. Ma cosa prevede la nuova normativa federale? Prevede che a partire dal 1° giugno gli atleti tesserati per gli Enti di Promozione Sportiva non potranno più partecipare alle gare organizzate dalla FIDAL. Per poter prendere parte a tali competizioni, quindi, sarà necessario affiliarsi alla Federazione Italiana di Atletica Leggera o tramite società riconosciuta o tramite Run Card.
Una seconda scadenza, che porterà dei cambiamenti nella gestione e nell’organizzazione delle gare e soprattutto nelle scelte degli atleti appassionati di competizioni non stadia, riguarda quella del 17 gennaio 2017. A partire da questa data, infatti, le gare di mezza maratona e di maratona non potranno più essere di livello provinciale o regionale, ma solo ed esclusivamente di livello nazionale. Questo significa che il calendario nazionale si potrà arricchire di una serie di appuntamenti che, tuttavia, come per le gare di dieci chilometri, potranno vedere la partecipazione solo ed esclusivamente di atleti titolari di Run Card o tesserati con società federali.

Ma come mai la FIDAL ha preso queste particolari decisioni che tagliano fuori dalle proprie competizioni una grande fetta di atleti tesserati con gli enti promozionali e, allo stesso tempo innalza il livello delle gare di lunga distanza? La decisione, naturalmente, non viene fuori dal nulla, ma nasce dalla volontà di dare voce ad un Progetto Running, ossia un nuovo progetto che unisce sotto la bandiera federale tutte le competizioni non stadia, dalle gare su strada fino al sempre più apprezzato trail. Iniziato in questo 2016, il Progetto Running prenderà forma soprattutto a partire dal gennaio 2017, con l’inserimento in calendario nazionale delle gare lunghe, di mezza maratona e maratona, e vedrà la sua forma conclusiva a partire dal 2018.
I punti principali del progetto prevedono, in primis, proprio l’obbligo di tesseramento federale per la partecipazione alle competizioni organizzate dalla FIDAL, ossia quell’obbligo che è partito già dal 1° giugno e che porterà probabilmente ad un incremento significativo di richieste di Run Card e di tesseramenti con società riconosciute dalla FIDAL. Il passo successivo, quello che partirà nel 2017, sarà la nazionalizzazione di tutte le gare di mezza maratona e maratona, che garantirà l’omologazione di tutti i percorsi ma non solo: tali gare verranno classificate in livelli a seconda dei servizi offerti.
Il Progetto Running, infine, vedrà anche una semplificazione per l’iscrizione di tutti gli atleti stranieri che vorranno partecipare alle differenti manifestazioni offrendo così una maggiore possibilità di partecipazione anche ad atleti non d’elite.
Chiaramente soddisfatto da questa nuova organizzazione il presidente della FIDAL, Alfio Giomi che, già in precedenza, aveva fortemente appoggiato il progetto della Run Card per offrire l’opportunità a tutti i podisti che non volevano necessariamente unirsi ad una società, di poter correre liberamente con un tesserino riconosciuto. La Run Card, inoltre, non solo garantisce la possibilità di gareggiare, ma offre anche una serie di servizi aggiuntivi con enti convenzionati.

Il team di RunningMania

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